Jannik Sinner vince il derby italiano agli Internazionali di Roma e pareggia il record di Novak Djokovic. Il numero 1 del mondo s'impone in due set (6-2 6-3) contro un tenace Andrea Pellegrino, per la prima volta qualificato agli ottavi di finale del torneo, centrando il 31° successo consecutivo nei tornei Masters 1000 del circuito Atp. A Sinner è servita un'ora e mezzo di partita per prolungare la serie positiva, una gara in cui Pellegrino è partito male, ma ha reagito molto bene. Nel secondo set si è viaggiati sull'equilibrio fino al 3-3, poi sono arrivati i due break decisivi per l'altoatesino.
Ha il sapore dell'impresa l'altra qualificazione azzurra ai quarti, che porta la firma di Luciano Darderi, vincente in tre set su Alex Zverev. L'azzurro era partito malissimo, perdendo il primo parziale 1-6 a fronte di un tedesco che sembrava inscalfibile: due i break consecutivi piazzati dal numero 3 al mondo, che concede un game a Darderi solo sul 5-0 in proprio favore. Anche il secondo set si apre con un servizio perso dall'italiano, che però risponde subito e si riporta in linea, prima di dover annullare quattro match point. Si arriva, così, al tie break, vinto da Darderi per 12-10. Pareggiato l'incontro, l'italiano fa un sol boccone del tedesco nel terzo parziale, vinto addirittura 6-0, con tre break consecutivi.
Fuori Lorenzo Musetti, che però ha ammesso a fine gara di essere arrivato a Roma infortunato. Un problema al quadricipite sinistro ne aveva già condizionato la prestazione contro Francisco Cerundolo - seppur vincente -, ma stavolta l'azzurro nulla ha potuto. Casper Ruud ha demolito il numero 10 al mondo, in due set (6-3 6-1). A fine partita, Musetti si è scusato col pubblico per il brutto spettacolo, ma ha anche confessato di essere stanco di ritirarsi e di aver giocato su una gamba sola pur di non farlo. E adesso anche la sua partecipazione al Roland Garros è a rischio.