Il volley, al momento, è tinto di un solo colore: l'azzurro. Che qualche mese fa aveva riempito il cielo di Bangkok con il trionfo dell'Italia femminile e che si è ripetuto a Manila per celebrare e festeggiare i ragazzi di Fefè De Giorgi. L'Italia al maschile è campione del mondo per la quinta volta nella sua storia, e per la seconda volta consecutiva. Perché da campioni erano arrivati dopo il trionfo nel 2022, e da campioni se ne vanno dalle Filippine. Solo l'URSS nel 1960 era riuscita nell'impresa di conquistare il titolo iridato con uomini e donne, 55 anni dopo tocca all'Italia che si conferma la massima espressione del volley in tutto il pianeta Terra.
Il capolavoro nella finale contro la Bulgaria, battuta 3-1 con i parziali di 25-21 25-17 17-25 25-10. Fatta eccezione per un primo set combattuto e per un passaggio a vuoto nel terzo, è stato un dominio assoluto e incontrastato degli Azzurri. Che possono contare sui migliori giocatori al mondo: dall'MVP del torneo Alessandro Michieletto al miglior palleggiatore Simone Giannelli, passando per il miglior libero Fabio Balaso e soprattutto il miglior opposto Yuri Romanò, vero artefice di questa straordinaria cavalcata. Così come il tecnico Ferdinando De Giorgi, presente in tutti i mondiali vinti dall'Italia: tre da giocatore, due da CT.