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Milano sciupa troppo e perde a Istanbul

1 dic 2017
Foto R.it
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Prima vittoria casalinga per l'Efes contro una Milano che è l'expo delle innumerevoli occasioni mancate. Milano paga le scelte finali e l’uscita per 5 falli di Theodore a metà quarto periodo,  così Armani torna a casa a mani vuote dopo una gara ampiamente alla sua portata.
Dopo un brutto inizio che la fa scivolare a -9, l'Olimpia comincia a trovare in canestro con continuità, tampona, si avvicina.

All'intervallo sono appena 3 i punti che dividono le due squadre. L'avvio di ripresa è ottimo per Milano che sotto canestro spadroneggia e dopo il primo vantaggio arriva anche al +6 del primo allungo. Ora però la gara entra in una fase confusionaria, Kalnietis impatta a quota 67, Micov sorpassa e l’Olimpia sparisce totalmente dal match. L’Efes vince e per Milano i rimpianti sono enormi.

Torna a vincere il Maccabi che riscatta lo stop in Catalogna. A trascinare Tel Aviv un fantastico Norris Cole che è decisivo nell'infliggere allo Zalgiris la prima sconfitta in trasferta dopo le due vittorie di Milano e Malaga. Il primo acuto della gara è in assoluto dei gialloblù che, dopo il solito tira e molla iniziale, volano sulla doppia cifra di grazie a Jackson, Parakhouski e Cole. Lo Zalgiris, dopo un inizio convincente, perde lucidità e non trova più la via del canestro, chiudendo il primo tempo sotto di 10.
Il bel periodo del Maccabi prosegue anche nella terza frazione. L’ex Miami Heat Norris Cole traina i suoi a suon di triple, per il +17 che taglia in due la disputa. Gli ospiti tentano il colpaccio nell’ultimo quarto, ripartendo in maniera decisa, ma nel momento di difficoltà, gli israeliani escono con belle cose offensive e porta a casa l'81-74.

L’Olympiacos si conferma una delle migliori difese di questa Eurolega e batte un Valencia condannato dalle percentuali soprattutto a rimbalzo. Non bastano i 26 punti di Erick Green, ex di questa partita. I greci giocano subito bene in avvio, scappando sul 2-11 con 6 punti di Printezis. Green è l’unico a segnare con continuità per i suoi insieme a Pleiss ma i greci riescono sempre a mantenersi sui 5/10 punti di vantaggio, soprattutto grazie a una grande difesa di squadra e al controllo dei rimbalzi. Nel quarto quarto quando la gara si avvia verso la fine Strelnieks può gestire e portare i suoi alla vittoria numero 8.
Preziosa vittoria esterna del Fenerbahce che espugna il parquet di Vitoria. I lunghi di Obradovic fanno la differenza nel pitturato Il Fener non parte benissimo, ma i Campioni in carica a carburazione lenta sono già avanti all’intervallo lungo che suona sul 41-37.
Shengelia prova a tenere a contatto il Baskonia mentre per i turchi una tripla dell'ispiratissimo Gigi Datome  da il massimo vantaggio. Il Fenerbahce punisce ogni passaggio a vuoto dell’attacco del Vitoria che non riesce ad accorciare e subisce l’ennesimo mini break ospite. Successo importante per il Fenerbahce che vince 83-69.
Non c'è abbastanza Bamberg per un Khimki che da subito fa vedere che intenzioni ha. Prova a scappare a più riprese, Mosca, ma Trinchieri tiene i suoi aggrappati al match almeno fino all'intervallo lungo suonato sul 42-40. L'intenstà profusa e la situazione falli non giocano a favore dei tedeschi che subiscono il break del -9 dal quale riemergere contro la qualità e fisicità Khimki diventa impresa al limite dell'impossibile. Nel quarto periodo Bamberg si gioca il tutto per tutto e con un petardo di Taylor arrivano anche a -3, ma di lì in poi non c'è più trippa e Mosca allunga fino al placido 82-73.

r.c.

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