Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette e ora otto. Mathieu Van der Poel conquista l'ottavo titolo mondiale di ciclocross, il settimo di fila, cifre mai viste prima che, neanche a dirlo, valgono un altro record al polivalente fenomeno olandese. Di fronte al pubblico di casa, Van der Poel ha chiuso i Mondiali con una prova dominata dalla partenza all'arrivo: sono 35 i secondi di vantaggio accumulati sul connazionale Tibor Del Grosso, 45 sul belga Thibau Nys, secondo e terzo, 55 su Filippo Fontana, quinto classificato, migliore degli italiani.
Da un campione a un altro campione, sulla linea del traguardo, perché anche Van der Poel, come tanti altri sportivi, ha imitato l'esultanza più nota del momento, quella di Cristiano Ronaldo, un gesto che ormai trascende le discipline. Per lui si tratta della 13a vittoria in altrettante prove in stagione, ma potrebbe essere anche stata l'ultima, visto che l'olandese, ora che ha realizzato il record di Mondiali conquistati, mediterà se lasciare il ciclocross e concentrarsi solo sulla strada.
Per un'Olanda che vince al maschile, ce n'è una che domina al femminile. Il titolo mondiale è andato alla fuoriclasse Lucinda Brand, ancora una volta più forte di tutte in questa stagione, prima davanti alle connazionali Ceylin Alvarado e Puck Pieterse, staccate di 27 e 51 secondi.
Anche per Brand è stato un inverno incredibile, ricco di successi e ora culminato in un nuovo alloro mondiale, il secondo, dopo quello del 2021, che fa il paio con la terza Coppa del mondo messa in bacheca. Pure il suo filotto di podi è incredibile: dal bronzo del 2018, l'olandese non è più uscita dalle prime tre del Mondiale, a livello élite, conquistando nove medaglie di fila.