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Olimpiadi, caso di doping nel biathlon italiano

Rebecca Passler è risultata positiva al letrozolo, a quattro giorni dal via. Sospesa, non parteciperà ai Giochi

2 feb 2026
Olimpiadi, caso di doping nel biathlon italiano

A quattro giorni dalla cerimonia di apertura, c'è un caso di doping alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e coinvolge un'atleta italiana: Rebecca Passler, 24enne biatleta. Durante un controllo fuori competizione, la bolzanina è risultata positiva al letrozolo, la stessa sostanza per cui fu squalificata per 10 mesi Sara Errani nel 2017.

Si tratta di un farmaco usato in casi oncologici, soprattutto per trattare il tumore al seno e specialmente in donne in menopausa, quindi non una sostanza che agisce direttamente sulla massa muscolare, ma ritenuta comunque dopante e vietata sia in gara, sia fuori, perché capace di ridurre il livello degli estrogeni e, così, avere effetti indiretti su forza, recupero muscolare e composizione corporea.

Per questo, Passler è stata sospesa dalle competizioni e non potrà disputare le Olimpiadi di casa, a cui arrivava dopo un lungo percorso di crescita, fatto di otto medaglie mondiali a livello giovanile e due, di squadra, in Coppa del mondo. Un episodio che potrebbe pesare anche sul morale e sulle prestazioni del gruppo italiano, finora tra i più in forma e forti del panorama mondiale del biathlon, nella stagione in corso.





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