Un'altra medaglia olimpica, la terza su tre apparizioni. Dopo l'oro di Pyeonchang e l'argento di Pechino, Sofia Goggia è di bronzo sulla pista di casa, l'Olimpia delle Tofane di Cortina. Non solo, prima dell'azzurra nessun atleta era andato a podio per tre Olimpiadi consecutive nella stessa disciplina. A vincere l'oro è la statunitense Breezy Johnson, che batte per 4 centesimi la tedesca Emma Aicher e per 59 Goggia. In top 10 anche Laura Pirovano, quinta, e Federica Brignone, decima, dopo una prova in controllo, senza errori e che dà fiducia in vista delle prossime gare.
Bella e con pochi errori la prestazione di Goggia, che ha sbagliato solo sullo Schuss delle Tofane ed è arrivata al Duca d'Aosta con poca velocità, pagando nel finale. Un peccato, perché, grazie a una parte alta di gara con molte meno sbavature rispetto a Johnson e Aicher, stava recuperando tanto tempo, ma ha dovuto compiere due lievi correzioni che le hanno tolto un po' di momento.
A pesare sulla prestazione di Goggia, però, oltre al pettorale più alto rispetto alle rivali, c'è stata anche la lunghissima attesa dopo uno stop di oltre 20 minuti seguito a un'orrenda caduta di Lindesy Vonn. La statunitense, che arrivava alla gara dopo un'altra brutta scivolata patita una settimana fa, causandosi la rottura di un legamento crociato, ha agganciato una porta con un braccio, è volata, si è ribaltata più volte a velocità altissima ed è rimasta a terra urlando per il dolore. Poi è stata portata via con l'elicottero. Trasportata in eliambulanza verso l'ospedale anche l'andorrana Cande Moreno, caduta a propria volta e infortunatasi al ginocchio.
Breezy Johnson completa così la doppietta Mondiale - Olimpiade, un successo incredibile, considerando anche che in discesa libera non abbia ancora mai vinto in Coppa del mondo. Per l'Italia è la settima medaglia olimpica nella specialità. Giovedì 12 le velociste torneranno sull'Olimpia delle Tofane, per il supergigante.