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Pro Patria corsara: al Manuzzi il Bellaria è battuto 2-0

13 nov 2011
Pro Patria corsara: al Manuzzi il Bellaria è battuto 2-0
Pro Patria corsara: al Manuzzi il Bellaria è battuto 2-0
Un passo indietro, sicuramente. Prestazione abulica, incolore e per nulla incisiva per il Bellaria di Nicola Campedelli, che incoccia contro una solida Pro Patria, il cui disegno tattico fatto di accortezza e ripartenze gode del repentino vantaggio in avvio che spiana la strada verso la vittoria. Sono infatti sufficienti appena 100 secondi per far saltare il banco: Mora punta sul centro-sinistra la difesa avversaria, pescando un colpo da biliardo che vale l’assist a Chiodini, freddo e preciso nel battere imparabilmente Venturi. Il Bellaria, come detto, non riesce a scalfire gli avversari, rudi e fallosi. Turchetta allora cerca la magia su piazzato, ma la palla esce di poco alla destra di un granitico Andreoletti. Su situazione analoga, a cavallo del quarto d’ora, Fantini viene anticipato da Mora sul più bello e sugli sviluppi del successivo corner il Bellaria invoca il calcio di rigore. Non di questo avviso il direttore Pelegatti che lascia proseguire. Sul finire di frazione i padroni di casa vanno a caccia del pareggio con maggiore convinzione: Severi scambia con Mariani e mette sul primo palo dove De Cenco anticipa Nossa ma non angola a sufficienza il suo tentativo. L’occasione più ghiotta arriva ad un minuto dall’intervallo. Ancora sugli sviluppi di una palla inattiva il Bellaria sfiora il gol con Bamonte che, favorito da un rimpallo, arriva a concludere da breve distanza trovando lo straordinario intervento di Andreoletti. Nella ripresa il Pro Patria cerca nuovamente il blitz in apertura, ma il destro di Bruccini termina la sua corsa lontana dallo specchio. Gli ospiti devono poi registrare l’inferiorità numerica in seguito all’espulsione di Chiodini, fino ad allora il migliore in campo. Occasione per il Bellaria per aumentare la pressione offensiva alla ricerca del pareggio, ma che si dimostrerà arma a doppio taglio. Il Bellaria infatti si sbilancia, anche nell’assetto tattico, attestandosi su un 4-2-4 che concede ripartenze pericolose ad avversari già rassegnati a non metter il naso fuori dalla propria metà campo. Così al 21’ Mora riceve la sfera sulla sinistra e dopo aver superato Luppi con un po’ di fortuna viene steso da un ingenuo Fantini sulla soglia dell’area di rigore. Pelegatti non può non fischiare e dal dischetto capitan Serafini spiazza Venturi per il raddoppio ospite. La risposta del Bellaria è tutta in questo colpo di testa di Rossi, che non trova lo specchio su cross di Luppi. Nel finale la mira non si aggiusta, con De Cenco prima, e Buda poi, a spedire ben oltre la trasversale i propri tentativi a rete. Lezione di cinismo e compattezza da parte della Pro Patria, che non concede occasioni al Bellaria riuscendo a trarre il massimo dalle proprie opportunità. Zero concretezza per i biancazzurri di Campedelli, veramente pericolosi in una sola occasione nell’arco di novanta minuti che hanno premiato la formazione che ha sbagliato meno.

Luca Pelliccioni