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Rimini : le tappe di una scommessa persa.

14 giu 2009
Il dopo Acori si chiama Selighini. I dirigenti Cocif spiazzano tutti e si affidano ad un tecnico che conosce l’ambiente come le sue tasche ma che non ha esperienza in prima squadra. Tra lo scetticismo generale parte la sua avventura il 30 agosto 2008. A Parma il Rimini gioca un match intelligente e blocca i padroni di casa sull’1 a 1. In casa con il Modena arriva la prima vittoria del professore di Novafeltria, che inspiegabilmente a Treviso cambia tutto e incassa la prima sconfitta.
Comincia il momento nero in 5 incontri il Rimini colleziona un misero punto. Ad Ancona Ricchiuti e compagni affondano sotto una grandinata di gol. Capolinea Selighini?No. La Cocif conferma l’uomo di grandissima levatura, ma che non sembra in grado di gestire uno spogliatoio che comincia a manifestare insofferenza. La squadra stenta, ma è sorretta dai gol di Daniele Vantaggiato che da solo riesce a nascondere i limiti di una rosa caratterialmente debole.
Nel finale del girone di andata un impennata improvvisa.10 punti in 4 incontri portano i biancorossi a ridosso play off.La società gongola:ottima posizione di classifica e profumo di euro,che entrano nelle casse della Cocif con la cessione al Parma del capocannoniere Daniele Vantaggiato e del metronomo prodotto del vivaio Francesco Lunardini.In Romagna arrivano Paponi e Matteini: attaccanti mai impiegati in campionato praticamente inattivi da mesi. Questa è l’operazione che produce un effetto devastante. Per la Cocif l’epurazione deve proseguire. L’uomo simbolo Adrian Ricchiuti può partire:con il Brescia è tutto fatto, il Capitano rinuncia al trasferimento. Il dado è tratto.L’aereo biancorosso comincia a perdere quota. L’ultimo colpo d’ala per risalire arriva il 21 aprile nello scontro salvezza con la Salernitana sembra la vittoria che restituisce vigore alle idee della Cocif.L’Avellino passa al Neri:la dirigenza vacilla e con estremo ritardo cambia – via Selighini squadra affidata a Guido Carboni. In 5 giornate arrivano 7 punti. I 50 totali non bastano, il pareggio all’ultimo minuto con il Pisa e la pesante sconfitta di Cittadella certificano i play out. Il resto è storia di oggi. La Cocif ha perso la sua scommessa.

Lorenzo Giardi