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San Marino Calcio: l’analisi del lunedì

31 mag 2010
San Marino Calcio: l'analisi del lunedì
San Marino Calcio: l'analisi del lunedì
Alla quarta è successo. Gualdo, Lodigiani e Bassano avevano frantumato le speranze di Germano De Biagi, ieri è arrivata la finalissima play-off, già definita storica.
In sette giorni lo staff tecnico ha saputo rimettere in piedi una squadra soporifera, presentando all’olimpico un Titano formato gigante. E pensare che i segnali non erano positivi, oltre al caso Baldini: il clima del pre-partita non era piaciuto, troppo rilassamento, questo ha indotto la società a mettere in piedi una riunione straordinaria per caricare le batterie. La squadra ha reagito, dimostrando di avere gli attributi. Il San Marino ha ucciso la Sangiovannese sulle corsie esterne. Samuele Sorbera e Davide Poletti, determinanti per qualità e dinamismo, due colonne portanti, due stantuffi inesauribili e non era facile con clienti come Dianda e Sacenti. Non solo loro. Tutta la squadra è cresciuta. Intensità, ritmo, determinazione, cuore. Virtù che sembravano smarrite, sono riapparse al momento giusto. Capitolo Alessandro Cesca. Non sono solo i due goal che lo catapultano a quota 20 a rendere particolare la sua domenica. L’attaccante friulano ha devastato la difesa toscana con i suoi movimenti, ha lottato, si è sacrificato, poi in secondo luogo ha impreziosito con la doppietta. Questo è il Cesca che conosciamo. Benissimo la difesa: Tafani un gladiatore; Aquino si è tolto anche la soddisfazione di aprire la scatola. Molto bravo Pennucci: almeno tre diagonali eseguite perfettamente gli hanno permesso di essere determinante in copertura. Il centrocampo ha retto benissimo, distribuendo e portando la croce per sorreggere le due punte e il trequartista. Con questa mentalità occorre proseguire. Il Gubbio è un avversario molto più forte di ciò che ha detto il campionato. Il San Marino adesso c’è e sarà una finale bellissima.

Lorenzo Giardi