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San Marino calcio: l'analisi del lunedi

23 nov 2009
San Marino calcio: l'analisi del lunedi
San Marino calcio: l'analisi del lunedi
Si è trovato nel punto giusto al momento giusto, la girata rapida da attaccante puro è sintomo di un risveglio sul piano della brillantezza. Non era solo il gol il problema di Guerrino Gasparello: il giocatore sembrava piatto, non rispondeva ad alcuno stimolo, sempre in ritardo rispetto alle giocate dei compagni di squadra. Se a tutto questo aggiungiamo un carattere introverso, è lui stesso ad ammette di essere un po’ scollato dal gruppo, si intuisce che il tunnel poteva essere molto lungo e privo di luce. Il minuto 93' di San Marino-Sacilese potrebbe aver cambiato i fattori. Il tunnel potrebbe non essere così buio come potesse sembrare. Torna Gasparello al gol, il San Marino vince ruba due punti alla Lucchese a 15 giorni dalla scontro diretto e con la prospettiva di recuperare qualche infortunato di lungo corso, anche se va sottolineato, chi è stato chiamato in causa ha sempre risposto in maniera positiva. Nell’ordine:Amantini, Ruggeri, Cafiero, Di Benedetto ragazzi che se anche impiegati con il contagocce si sono sempre fatti trovare pronti. Bene così, perché il “Mostro” continua la sua corsa verso la frantumazione di tutti i record: 14 centri in 13 gare è roba grossa, perché Francesco Scotti oltre ad essere uno dei migliori, se non il migliore portiere della categoria, si è messo a fare anche assist, perché partita dopo partita Grassi sta facendo ricredere tutti confermandosi ad ottimi livelli in un ruolo non suo. Perché Federico Furlan, non tanto per il gol che vede l’evidente complicità del portiere avversario, ma per dinamismo, vivacità e qualità, sta confermando di essere quella promessa su cui Evani credeva ad occhi chiusi. Infine bene così perché se prendi due gol in casa e sono 17 in totale e riesci a portare a casa i tre punti è evidente che il campionato ti sorride. Domenica sfida alla portata del San Marino che è atteso a Colle Val D’Elsa poi il sei dicembre l’Olimpico deve per una volta essere il dodicesimo.

Lorenzo Giardi