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Il San Marino non sa più vincere

13 ott 2003
Il San Marino non sa più vincere
Out l’Olimpico, il San Marino è ospite al Nanni di Bellaria. Di fronte c’è la Sangiovannese di Ciccio Baiano. Morgia torna in panchina dopo 3 settimane di castigo, fuori causa Pietranera e Bolla, Lugnan è il vertice alto dell’attacco, spalleggiato da Pagano a sinistra e da Bracaletti a destra.
La partenza del San Marino è bruciante: 1 minuto, Bracaletti entra in area, cerca il dribbling, su di lui l’intervento di Nocentini è da rigore. Dagli 11 metri trasforma Pagano.
I biancoazzurri stringono la Sangiovannese nella loro area e arrivano in successione due palle gol. Berardi assiste Coppola che tutto solo manda sopra la traversa, subito dopo tocca a Luca Lugnan concludere senza trovare lo specchio della porta.
L’azione che porta al pareggio la Sangiovannese arriva al 6'.
Fortini in grossa difficoltà strattona Righini, calcio di punizione del quale si incarica Ciccio Baiano.
La traiettoria balistica va a sbattere contro la traversa e ricade sulla linea; in un primo momento l’arbitro giudica fuori il pallone, è l’assistente a richiamarne l’attenzione, sulla segnalazione il Direttore di gara cambia idea e concede il gol, scatenando la furia dei giocatori biancoazzurri.
Dopo il pareggio la partita si accende e in meno di 30 minuti sono già 8 gli ammoniti, 5 per il San Marino e 3 per gli ospiti.
Poco dopo la mezzora Pagano cade in area, l’arbitro lascia proseguire senza intervenire, passano solo 5 minuti e la scena si ripete: per il direttore di gara è simulazione, Pagano già ammonito finisce sotto la doccia. San Marino in 10.
Allo scoccare del quarto minuto di recupero, Esposito disegna una parabola velenosa, sul quale Pierini è straordinario.
Nella ripresa la Sangiovannese non tarda a prendere in mano le redini del gioco. Baiano assiste Morelli, pallone fuori di un soffio.
Comincia il valzer di sostituzioni, Morgia toglie Lugnan, dentro il francese Luoison, sarà un cambio assolutamente improduttivo.
Alla mezzora Galli taglia dentro, tocca Tognazzi, sulla traiettoria si inserisce Fortini che per poco non causa l’autogol. Il San Marino stretto nella morsa fa di tutto per mantenere il risultato, ma al 37esimo cade per la seconda volta.
Il direttore di gara assegna un calcio d’angolo assai contestato dallo stesso Scucugia che lasciato completamente libero insacca comodamente di testa alle spalle di Mandrelli.
Il San Marino in 10, sotto di un gol e in debito d’ossigeno, perde ulteriormente la testa. Al 43 esimo Fortini termina la sua disastrosa partita, lasciando il San Marino in 9, ma non è finita: pochi minuti dopo lo segue anche Bracaletti, biancoazzurri che chiudono addirittura in 8.
Seconda sconfitta consecutiva per il San Marino che in sole 7 giornate ha subito 11 gol e 5 espulsioni, compresa quella di Morgia. Che ci sia qualcosa da rivedere è sotto gli occhi di tutti, ma bisogna fare presto, davanti allungano.