I raduni sportivi trovano ancora casa a San Marino, stavolta per il 47° Congresso della Confederazione sportiva internazionale lavoratori e amatori. La Csit, presieduta dall'italiano Bruno Molea, è in riunione dal 13 al 19 ottobre al San Marino Welcome Hotel di Serravalle, che fino a domenica ospiterà delegati arrivati da tutti i continenti.
Al centro del dibattito ci sono le migliorie che si possono apportare, a livello tecnico e non solo, agli eventi sportivi amatoriali, tenendo sempre a mente che amatoriale non voglia dire di minor valore, anzi: iniziative del genere sono un grande veicolo promozionale e d'incontro. Lo si sta vedendo proprio a San Marino, che ha ospitato la prima edizione dei Campionati mondiali Csit di padel e i Mondiali di danza sportiva, manifestazioni che ospiterà pure nel 2025, al pari di campionati di altre discipline nel 2026.
Nel Congresso ha trovato spazio anche un Forum dedicato alla sostenibilità e al valore dello sport dilettantistico come motore di sviluppo per comunità e destinazioni turistiche, al quale hanno partecipato, tra gli altri, il Cons, le Segreterie di stato per Sport e Turismo e due atleti sammarinesi di spicco: Jasmine Verbena, campionessa nazionale di nuoto artistico, e Stefano Bernardi, campione sammarinese di grappling.
"Questo è un congresso molto importante perché arriva subito dopo i Mondiali che abbiamo celebrato a Loutraki - spiega Molea -, quindi è stata l'occasione intanto per fare una sintesi e un'analisi di come si siano svolti i campionati, che hanno avuto un grande successo di partecipazione. Poi, in questi giorni abbiamo anche la possibilità di incontrare le 42 commissioni tecniche che rappresentano i 42 sport riconosciuti dalla Confederazione".
Il presidente della Csit si sofferma poi sulla rilevanza dello sport amatoriale: "Non bisogna mai dimenticare che gli sportivi amatori sono importanti tanto quanto gli sportivi di alto livello, soprattutto perché poi, attraverso lo sport, Csit vuole coniugare messaggi molto importanti come l'inclusione, la socializzazione e la possibilità di rendere quanto più possibile tutti uguali, indipendentemente dalla provenienza, dal colore della pelle, dalle religioni. La grande potenza dello sport amatoriale è proprio questa, quella di superare le barriere, tutte le barriere, ed essere soprattutto uno strumento di pace, oltre che essere uno strumento di grande inclusività".