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San Marino a San Benedetto cerca, almeno, un pareggio

7 ott 2006
San Marino a San Benedetto cerca, almeno, un pareggio
Per trovare un postaccio più infame dove spesso si prendono i gol e anche le botte bisogna forse scendere fino a Cava. Ci andrà a tempo debito il San Marino, che intanto viaggia verso San Benedetto con una priorità e due croci. Non ci sono alternative. La squadra deve ritornare almeno con un punto per non far esplodere la crisi tecnica che potrebbe portare anche novità in panchina. Le croci si chiamano Villa e Ferraro. Il fantasista non è al meglio, dopo una settimana passata a far la spola tra il campo e il lettino del fisioterapista. L’infortunio muscolare che lo ha tolto di mezzo contro il Ravenna è guarito, ma Villa si è allenato poco. Partirà dall’inizio, ma non ci sono garanzie sulla durata. E potrebbe saltare la sfida anche il centrale Ferraro. Il sostituto naturale del capitano D’Angelo combatte con l’influenza. E’ partito con la squadra: deciderà più il medico che Alberti alla due di domani. In caso di forfait, Nossa in mezzo con Buda a lato. L’avversario è scarso, ma carico. E torna al Riviera delle Palme con Chimenti e Voltattorni alla guida in sostituzione del giubilato Calori. Non fosse l’8 di ottobre, domani, lo definiremmo uno spareggio salvezza. Ma attenzione: un altro stop potrebbe non essere digerito a più livelli con conseguenze su più piani.
Un’aria diversa a Ravenna. Intanto perché la classifica si riflette sull’occhiale di Dino Pagliari e l’ottimismo è diffuso e anche supportato dalla buona cifra tecnica della squadra. Avversario arrangiato a stagione in corso: a fine agosto il Martina aveva 4 giocatori tesserati e una montagna di incognite sul futuro. Non sembra Ravenna lo stadio giusto per rinascere. In più Pagliari ha tutta la rosa a disposizione. Insomma, difficile azzardare un pronostico diverso dall’1 fisso.