Dopo la Supercoppa italiana, l'Imoco Volley perde anche il Mondiale per club femminile: a spodestare Conegliano è un'altra italiana, la Savino Del Bene Scandicci. In Brasile, le toscane vendicano la sconfitta patita nella finale di Champions League la scorsa stagione e s'impongono per 3-1 (30-28, 25-20, 21-25, 25-23), al termine di una gara stracolma di giocatrici della Nazionale in campo.
Conegliano paga i diversi errori commessi e perde la seconda finale su due in stagione, cadendo ancora sotto ai colpi di uno dei due opposti dell'Italia: a ottobre era stata l'ex di turno, Paola Egonu, a regalare il trofeo a Milano, stavolta è stata Ekaterina Antropova a trascinare Scandicci, con 25 punti.
Per la Savino Del Bene, ora campionessa del mondo, è il terzo trofeo, dopo la Challenge Cup del 2022-23 e la Cev Cup del 2023-24, arrivato al culmine di una scalata che l'ha portata a giocare, in stagioni consecutive, le quattro principali finali internazionali, in ordine d'importanza, vincendole tutte tranne la Champions League.
Tuttavia, va anche detto come il fatto che una sconfitta faccia quasi più notizia di una vittoria dimostri la grandezza raggiunta da Conegliano: il 3-2 subito da Milano nella Supercoppa ha posto fine a una serie ininterrotta di 18 successi nei trofei nazionali, che durava dalla finale scudetto del 2018-19 (stoppata, per quanto riguarda i campionati, solo dall'interruzione per il covid del 2019-20). Restano aperti i filotti in Serie A e in Coppa Italia, ma Milano e Scandicci hanno dimostrato che Conegliano, forse, sia ora più battibile.