L'Italia comincia con una vittoria il Sei Nazioni di rugby 2026. Allo Stadio Olimpico, sotto al diluvio che si è abbattuto sulla capitale, un calcio di punizione fa la differenza tra gli azzurri e la Scozia: finisce 18-15. A partire meglio è proprio l'Italia, che piazza un avvio fulminante: meta di Lynagh all'8', raddoppio di Menoncello al 14' e trasformazione di Garbial, che trova i pali dopo essere andato a vuoto col primo tentativo. Risponde la Scozia dopo metà tempo, con una meta di Dempsey e trasformazione di Russell, ma Garbisi, prima dell'intervallo, porta sul 15-7 gli azzurri con un calcio di punizione.
Nella ripresa, il diluvio inzuppa il terreno dell'Olimpico e rende epica quella che già era un vera battaglia. Doppio piazzato, tra il 47' e il 49', con Russell e Garbisi entrambi a segno, poi ci pensa Horne, al 67', a riportare a contatto la Scozia con una meta. Fallita la trasformazione, gli ospiti restano a -3, ma danno via a un forcing che condurranno fino all'ultimo minuto. Anzi, anche oltre, perché a cinque secondi dalla fine l'Italia perde un bruttissimo pallone e regala un possesso e un vantaggio preziosissimi agli avversari.
La Scozia decide così di provarci giocando alla mano, cercando la vittoria e mai il drop (che sarebbe comunque risultato quasi impossibile, viste le condizioni del terreno). Fase dopo fase, ben 28, gli italiani resistono e dopo 4'40" aggiuntivi, inducono all'errore la Scozia, chiudendo la gara. Gli azzurri trovano nuovamente il successo contro gli scozzesi dopo un anno esatto e, anche se non centrano il punto bonus, essendosi fermati a 2 mete, incamerano i primi, bellissimi, 4 punti nel torneo.