Sarà un compleanno in campo per Jannik Sinner e non ci potrebbe essere un regalo migliore della finalissima al Masters 1000 di Cincinnati. Ad affrontare il tennista azzurro – che oggi compie 24 anni – un'autentica sorpresa, la rivelazione del torneo statunitense: si tratta del francese Terence Atmane che sta vivendo, parafrasando il celebre film con Jim Carrey, una “settimana da Dio”. Numero 136 al mondo, Atmane è stato capace di eliminare prima il beniamino di casa Taylor Fritz, n.4 del seeding, poi il danese Holger Rune, settima testa di serie. Due successi in fila contro due top 10 – che si aggiungono a quelli sui favoriti Cobolli e Fonseca - ed ora la possibilità di potersi confrontare con il meglio che il tennis ha da offrire in questo momento, ovvero Jannik Sinner. Che, dall'altra parte, prima di tutto non dovrà sottovalutare Atmane ma già sogna la seconda finale consecutiva sul cemento dell'Ohio contro il vincente dell'altra semifinale, quella tra l'eterno rivale Carlos Alcaraz e un ritrovato Alexander Zverev. Antipasto di uno US Open tutto da vivere, con Sinner a caccia del bis negli Stati Uniti e soprattutto del terzo Slam stagionale. Prima però ci sarà da passare l'ostacolo Atmane, che proviene addirittura dalle qualificazioni. Una sorta di miracolo sportivo per il 23enne transalpino, “genio” del ranking ATP considerando il 158 di QI.