Non c'è storia, non c'è davvero storia: Tadej Pogacar vince ancora la Strade Bianche, corsa in terra toscana che apre la stagione delle classiche europee del ciclismo, di nuovo in solitaria. Si tratta del suo quarto successo, tutti arrivati negli ultimi cinque anni, con l'unica eccezione del 2023, in cui a vincere fu Tom Pidcock.
Non pago del cippo che l'organizzazione di gara aveva installato venerdì a memoria dei suoi primi tre trionfi - impresa riuscita in precedenza al solo Fabian Cancellara -, intitolandogli il tratto del Colle Pinzuto, sabato, lo sloveno ha fatto il vuoto per vincere ancora, attaccando a quasi 80 chilometri dal traguardo e chiudendo con un minuto di vantaggio sul francese Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team). A completare il podio c'è un altro ciclista della UAE Team Emirates XRG, il messicano con residenza sammarinese Isaac Del Toro, terzo a 1'09" dalla vetta.
L'attacco partito da lontano di Pogacar è un po' inusuale per lui, che a fine gara ha dichiarato di non amare questo tipo di azioni, ma di essere stato di fatto obbligato, vista l'aggiunta di circa 30 chilometri di tracciato, nel finale, che lo sloveno ritiene però "inutili". Un prolungamento che, forse, rivela l'intenzione degli organizzatori di far inserire la Strade Bianche nel circuito delle classiche monumento, considerando anche la fama di cui gode la corsa degli sterrati senesi, già soprannominata "La sesta monumento".
Seixas ha provato a tenere il passo di Pogacar, soprattutto sul Monte Sante Marie, ma, alla lunga, ha ceduto, anche se lo stesso campione del mondo ammette che non sia stata un'impresa facile distanziarlo. Cominciata col botto, ora la stagione europea proseguirà con la Tirreno-Adriatico, in programma dal 9 al 15 marzo.