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Tarragona: Alessandra Perilli è un oro da leggenda

24 giu 2018
La gioia di Alessandra PerilliTarragona: Alessandra Perilli è un oro da leggenda
Tarragona: Alessandra Perilli è un oro da leggenda - L’assegno circolare San Marino lo stacca in tarda mattinata. Ha gli occhi belli, il sorriso leggero...
L’assegno circolare San Marino lo stacca in tarda mattinata. Ha gli occhi belli, il sorriso leggero e la firma di Alessandra Perilli. Che siccome non ha più la sorella Arianna con la quale dividere le medaglie tocca vincerle tutte a lei. E per non annoiarsi inventa modi sempre nuovi. Stavolta la partenza ad handicap in una giornata, quella di ieri, complicata oltre le previsioni. Quelle giornate nelle quali un buon tiratore pensa a liberare la testa per la prossima gara, a cosa ha sbagliato e intanto e invece un campione l’ha già tirata su. C’è un talento sfacciato abbinato ad un gruppo di lavoro serio e ad un’applicazione maniacale a produrre lo schiaffo alla concorrenza. Che non è mica miseria, anzi. Jessica Rossi e Fatima Galvez tanto per gradire a pescar due nomi dal mazzo. La finale per Alessandra arriva da quarta, dopo una mattinata nella quale è chiaro a tutti che rispetto a ieri la musica è cambiata. La Perilli è un ciclone e anche quando a metà percorso infila tre zeri non da mai l’impressione di uscire dalla vicenda. Piano piano saltano le avversarie e quando anche la Jessica si mette a sbagliare e restano in tre il podio è cosa nostra. Ci sono, agguerrite, la Palmitessa e la Galvez e adesso per il metallissimo l’ordinario non basta. Basta invece chiamarlo il cerchio di Giotto con l’ultima italiana di bronzo e la sfida alla spagnola padrona di casa che ha con sé pubblico e una distratta giuria. Distratta al punto da perdersi un piattello valido di Alessandra e chiamare l’oro alla padrona di casa. Applausi imbarazzati e carica di Luca di Mari che parte come un hooligan per trattare il diritto allo shoot off. E infatti il riconteggio porta proprio al drammatico epilogo. Nel senso di drammatico, ma mica per noi.

da Tarragona
Roberto Chiesa