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TEMPO DI DERBY, PAROLA A DORIANO BINDI

20 apr 2016
TEMPO DI DERBY, PAROLA A DORIANO BINDI
È già tempo di derby nell’Italian Baseball League 2016. San Marino e Rimini si incontrano per tre partite tutte da giocarsi allo stadio del baseball di Serravalle, ma con alcuni precisi distinguo. Giovedì e sabato la formazione “di casa” sarà Rimini, ne consegue che i Pirati attaccheranno per secondi. Venerdì invece, come da calendario, sarà la T&A a essere in toto la squadra di casa. L’indisponibilità dell’impianto riminese ha portato a questa soluzione.
Un occhio al meteo (sabato e domenica è prevista pioggia) e poi via a giocare. Tutte le sfide cominciano alle 20.
Doriano Bindi, arriva l’ennesimo derby con Rimini. Si avvertono le stesse sensazioni delle altre partite?
«Con Rimini è sempre un po’ diverso, le sensazioni sono differenti da quelle di una partita normale. Abbiamo giocato tantissimi derby negli ultimi anni, ma è sempre un’emozione particolare. Sono match sempre più tesi rispetto agli altri di regular season».
Come vedi i nostri avversari?
«Hanno cambiato abbastanza rispetto al 2015, ma ovviamente rimangono una delle candidate alla vetta. La loro grande forza rimane il monte di lancio, sono molto pericolosi sotto questo punto di vista».
Come stanno gli infortunati in casa T&A?
«Ermini dovrà stare fuori almeno un mese per il problema alla spalla destra successivo allo scontro di sabato scorso. A Imperiali è andata meglio, ma il suo impiego con Rimini verrà valutato appena prima della gara. Stessa cosa per Santora, mentre Reginato è a posto e ci sarà al 100%».
Quanto conta giocare in casa?
«Battere per secondi può fare la differenza, hai la possibilità di avere l’attacco decisivo e questo è indubbiamente un fattore importante. In ogni caso pensiamo alle partite nel loro complesso».
Con Nettuno è arrivata la prima sconfitta. Cosa non ha funzionato in quella gara2?
«Quel giro di mazza di Duran al 9°, sul 9-9, pensavo ci potesse portare alla vittoria, ma la palla è stata poi presa dal loro esterno centro ed è anche arrivato il doppio gioco, con Mazzuca che s’era già mosso parecchio sulle basi. Peccato, ma la nostra pecca in quella gara è stata la difesa, troppi errori. Vincerne due su tre va comunque bene, abbiamo battuto abbastanza e sono arrivate due vittorie».
La rotazione dei lanciatori rimarrà la stessa contro Rimini?
«Cominciamo come sempre con Quevedo, poi si vedrà»

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