Tom Pidcock cancella l'onta subita nella giornata di apertura e vince la terza tappa del Tour of the Alps. Dopo essere stato battuto a sorpresa, a Innsbruck, dall'italiano Tommaso Dati, il britannico si rifà sul traguardo di Arco, sempre in volata, invertendo le posizioni con il toscano del Team Ukyo e regolando anche Egan Bernal e Luca Paletti.
La tappa si è però aperta con una brutta caduta di gruppo, che ha condotto a ben 11 ritiri, di cui uno pesante per la classifica generale: quello di Lorenzo Finn, compagno di squadra del leader della corsa, Giulio Pellizzari. Il 19enne italiano è stato portato in ospedale per accertamenti, dolorante a una mano e a un polso. Proprio lui, nella seconda tappa, aveva guidato il rientro sui fuggitivi e lanciato la volata di Pellizzari, che perde così un gregario importante.
A guidare la fuga di giornata, stavolta, sono Sam Oomen e Darren Rafferty. Anche in questo caso il ritorno a contatto degli inseguitori arriva nel finale, a soli 4 km dal traguardo della tappa più lunga del Tour, con 174,5 km di percorso. Qui si pongono le basi per la volata ristretta, conquistata da Pidcock, che così si prende la rivincita su Dati e il terzo successo dell'anno, dopo la 5^ tappa della Vuelta a Andalucia e la Milano-Torino.
In classifica generale guida ancora Pellizzari, sempre con sei secondi di vantaggio su Thymen Arensman e Mattia Gaffuri, ma in questo gruppetto d'inseguitori s'inserisce ora Bernal, con lo stesso distacco, dopo aver ridotto il margine dalla Maglia verde. E adesso arriva la tappa regina, da Arco a Trento, quella che può stravolgere tutto, prima dell'atto conclusivo.