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Tour of the Alps, vince Sivakov. A Masnada l'ultima tappa

Il russo risponde agli attacchi di Nibali e conserva il vantaggio sia sullo Squalo che su Geoghegan Hart. L'azzurro dell'Androni Sidermec fa bis di successi di frazione e a lungo sogna addirittura la Ciclamino.

di Riccardo Marchetti
26 apr 2019
Fausto Masnada
Fausto Masnada

Masnada fugge e fa bis di tappe vinte, Nibali convince e chiude sul podio, Sivakov gioca in difesa e porta a casa il suo primo Tour of the Alps. Nella Caldaro-Bolzano il russo doveva solo amministrare per mettere il lucchetto alla maglia ciclamino, conquistata col successo nella seconda frazione e mai più lasciata. Detto fatto: marcatura a uomo su Geoghegan Hart e Nibali – che nella generale restano rispettivamente a 27” e 33” - e controllo a distanza su Masnada, che riesce a rosicchiargli 2' 14”. Non abbastanza visto che partiva 13° con un ritardo di 3' 37”, anche se per lunghi tratti ha avuto licenza di sognare.

L'azzurro dell'Androni Sidermec infatti prende il comando fin dal 20° km, prima insieme a un'altra ventina di corridori e poi, ai primi accenni di salita, in coppia con Quintero. I due non si faranno più prendere e a un certo punto Masnada è virtualmente – e saldamente - Ciclamino, visti i quasi 7' accumulati sul plotone dei papabili. Tra i quali non c'è Majka, caduto, attardato e infine fuori dal podio della generale. C'è eccome invece Nibali, che lancia l'attacco che spegne le speranze di Masnada e dà il via alle grandi manovre. Alle quali però Sivakov non si fa trovare impreparato, tanto che lo Squalo, vista l'impossibilità di staccarlo, si mette in modalità risparmio energetico e s'accontenta di salire sul podio. Davanti intanto Masnada si libera di Quintero a circa un km dal traguardo, tagliato con 7” di vantaggio sul colombiano e 1' 31” su Velasco. Il margine per far suo il Tour of the Alps è ormai svanito, ma il suo secondo successo – come lui solo Geoghegan Hart – basta e avanza per farne uno dei grandi protagonisti dell'edizione.