Una kazaka a Riyadh per prendersi le Finals Wta e farlo nel modo più clamoroso sconfiggendo in finale Aryna Sabalenka che del mondo è semplicemente la numero 1. Un percorso netto per Elena Rybakina che ha superato una via l'altra, Anisimova, Swiatek e Alexadrova ai girone e Pegula in semifinale prima dell'ultimo atto della sua settimana da sogno, quel 6-3 7-6 in un'ora e 48 che le ha consegnato il Master.
Dopo un avvio equilibrato, il primo set gira tra il sesto e il settimo gioco. Prima la bielorussa cede il servizio a zero e poi manca due occasioni per il contro break immediato che avrebbe rimesso tutto in discussione. E così dall'ipotetica 4-3 al 5-2 c'è tutta la differenza del mondo, quella che porterà il primo parziale a Rybakina col punteggio di 6-3. Incamerato il set, la capacità di non scendere di intensità è decisiva anche nel secondo. La Sabalenka annulla qualche palla break per arrampicarsi non senza fatica fino al 4-4. Qui l'ultima possibilità di far girare la partita viene meno quando la numero 1 al mondo sciupa due set point. Al tie break arriva svuotata e prende cappotto.
Sipario sulle Finals Wta, mentre si aprono a Torino quelle maschili col colpo di scena a tinte azzurre. Ci sarà anche Lorenzo Musetti, che perdendo la finale di Atene sembrava essersi giocato l'ultima chance. Il toscano si giova del forfeit di Djokovic.