Venezia-Pesaro 85-61: la VL regge per due quarti e mezzo, poi crolla

Serata di filotti negativi da sfatare al Taliercio: da un lato c'è una Venezia reduce da quattro ko consecutivi e agganciata da Sassari, Trento e Capo d'Orlando, dall'altro c'è una Pesaro che fuori casa, da quattro gare a questa parte, è sempre battuta. A uscire dal tunnel è la Reyer, che a metà terzo quarto prende definitivamente il volo e s'impone 85-61.

Regge finché può la VL, che al terribile 9-1 iniziale risponde serrando le maglie dietro e affidandosi alla vena di Thornton davanti. Ci sono 8 dei 18 totali del suo americano dalle lunghe trecce nel primo quarto, chiuso in parità in virtù di un 4-13 VL. Un parziale che fa da prologo a una lotta punto a punto che però ha vita breve: a cavallo dei due tempi Venezia strappa di nuovo, Pesaro ricuce fino al -1 targato Hazell ma poi crolla definitivamente.

L'Umana si issa sul vantaggio a 2 cifre grazie a un 13-1 ispirato da Ejim, che nella terza frazione mette la metà dei suoi 12 punti. La VL prova invano a rifarsi sotto ma sbatte contro l'intensità difensiva dei lagunari, che dilagano. Stone – 7 rimbalzi e 6 assist nel suo esordio bis in rosso-oro – orchestra una serie di micidiali contropiedi che affettano un avversario che attacca alla rinfusa: quel che ne esce è il 25-11 del quarto quarto, traducibile nel definitivo +24.

Mattatore della serata è un Peric da 21 punti, mentre a Pesaro non bastano il già citato Thornton la doppia doppia – 20 + 11 rimbalzi – di Jones. Venezia ricaccia indietro le inseguitrici e agguanta Avellino al secondo posto, viceversa la VL si vede raggiunta dal carnefice degli irpini, Varese: più giù, a un successo di distanza, c'è solo Cremona.

RM

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