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Vince la Royal Catering. Ko per Banca di San Marino

18 nov 2012
Vince la Royal Catering. Ko per Banca di San MarinoVince la Royal Catering. Ko per Banca di San Marino
Vince la Royal Catering. Ko per Banca di San Marino - Torna subito al successo la Royal Catering. La squadra di Stefano Maestri s’impone sul campo di casa...
Torna subito al successo la Royal Catering. La squadra di Stefano Maestri s’impone sul campo di casa 3-1 contro Forlimpopoli. Un match senza storia, se non per il secondo set, quando i romagnoli ristabiliscono la parità. Per il resto i biancoazzurri fanno la partita ottimamente diretti da Paolo Crociani, che in regia manda in doppia cifra tutti gli attaccanti del sestetto di base. Nel primo set la Royal Catering è avanti 8-4 al primo time out obbligatorio. Forlimpopoli non riesce a colmare il divario e i sammarinesi possono controllare fino al 25-15. Dopo il pari ospite, la squadra di Maestri non sbaglia più e tiene in pugno il match. Il quarto set si apre con un rosso per il tecnico ospite Luca Tampieri. Non c’è partita, la Royal Catering chiude 25 a 13. Sammarinesi terza in classifica a tre punti dalla capolista Forlì.
In campo femminile si allunga la strisca negativa della Banca di San Marino. Le ragazze di Maddalena Caprara perdono ancora: 3-0 in trasferta a Bellaria. Bene le biancoazzurre nel primo set, nel quale le titane non sfruttano addirittura un set ball sul 24 a 22, prima di cedere 4 punti di fila alle padrone di casa. Nel secondo parziale le titane restano in partita fino al 17 pari, quando le avversarie accelerano si spegne la luce. Nel terzo set Bellaria parte forte e si porta avanti nel punteggio 18 a 9. L’orgoglio delle sammarinesi riapre in qualche modo il parziale con un break di sei punti. Bellaria torna a giocare e per la Banca di San Marino la partita finisce qui. La classifica dice penultimo posto in classifica con un solo punto.
In serie D, la Beach & Park perde 3-0 nell’anticipo del venerdì a Migliaro contro la Marani Impianti. La prestazione dei sammarinesi è condizionata dalle tante assenze.

Elia Gorini