VL Pesaro-Varese 83-87: Jones non basta, per i lombardi primo successo esterno

Per la VL Pesaro la seconda consecutiva in casa è la grande opportunità per dare seguito al successo su Venezia e centrare le prime due vittorie di fila in campionato. Invece il colpaccio lo fa Varese, che all'Adriatic Arena si impone 83-87. Infrangendo il tabù che la voleva sempre ko in trasferta e incapace, in tre partite, di superare i 72.

A Pesaro non bastano un Jones da 27 punti e 10 rimbalzi e un Harrow a quota 21, anche perché nessuno degli altri, a parte Thornton, arriva in doppia cifra. Infatti in avvio Pesaro mette a referto un 4/18 al tiro, così Varese, nonostante i molti palloni persi, inizia a scappare. A metà seconda frazione Cavaliero porta il distacco in doppia cifra, quindi Campani ne mette 7 di fila e Varese va a +15. La VL si aggrappa all'immediata tripla di Thornton e guidata dalla vena di Jones – 11 marcature solo nel 3° periodo – risale fino al 42 pari.

La botta sveglia i lombardi che ricominciano a ruggire con Avramovic ed Eyenga, bomber dei loro con 21 e 19 punti. A livello di rimbalzi però è la VL che fa la voce grossa, tanto che, nel complesso, ne prende 10 in più: 38, di cui 14 in attacco. Così riparte la fisarmonica: Varese scappa a +12 e Pesaro, con Harrow a suonare la carica, la riacciuffa, tornando a -1.

È il momento cruciale del match, quello in cui di solito i grandi giocatori tirano fuori il meglio. E allora a salire in cattedra è Avramovic con 8 punti su 10 dei suoi, impreziositi da 2 triple che ammazzano il match. Harrow è l'ultimo ad arrendersi, poi arriva la sirena e Varese sale a quota sei in classifica, lasciandosi alle spalle, tra le altre, anche la VL.

RM

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