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Vuelta, capolavoro Nibali e Froome veste il rosso

22 ago 2017
La vittoria di Nibali
La vittoria di Nibali
C'è già più di un indizio per pensare sia la Vuelta più bella di sempre. Contribuisce eccome Vincenzo Nibali perchè quando lo squalo è così in forma è lecito attenderlo con i migliori. Ma difficilmente si poteva prevedere quello che il siciliano della Bahrain Merida si è inventato ieri. Chi scrive di bici la definisce una rasoiata. E' una tappa ad alta tensione, qui quelle non decisive ma destinate a scremare il lotto dei pretendenti alla vittoria finale. Dal quale esce Alberto Contador che alla sua ultima Vuelta forse sperava in qualcosa di diverso e ora proverà a lasciare un segno isolato. Vanno via in 8 e ci sperano finchè il solito copione cancella il sogno. Il Team Sky si mette a comandare le operazioni e per i primi il destino è segnato. Si sgretola il gruppo sull'Alto della Comella, Froome macina chilometri e rivali, il colibri Chaves è tra i pochissimi a non pagare dazio e quindi dietro è un gioco di sante alleanze per non finire stritolati dai cingoli del belga. Aru e Bardet ad esempio pedalano insieme e contengono il ritardo in appena una manciata di secondi. E poi la discesa, Nibali, più indietro, toglie i tappi e praticamente la fa in moto e poi attacca in contropiede con un'azione che ha ricordato il capolavoro di Sheffield nel Tuor de Triomphe. Arriva sul traguardo di Andorra e fa anche la pinna con la mano mentre batte De La Cruz. Froome invece è terzo e l'abbuono è decisivo per vestire la maglia rossa. E' già leader l'uomo Sky, Nibali che paga ancora la brutta cronosquadre della sua Bahrain Merida è ad appena 10 secondi. Aru per il momento vive alla giornata a 38'' e Pozzovivo è Pozzovivissimo a 43.