Vuelta, il trionfo di Yates chiude la tripletta britannica

Dopo le prove generali al Giro, la consacrazione alla Vuelta. Simon Yates stavolta non si ferma sul più bello e resta sul pezzo fino in fondo, trovando, a 26 anni freschi freschi, il suo primo successo in un grande giro. Lui che sin qui aveva, sul palmares, solo un oro iridato su pista conquistato a Minsk nel 2013, mentre nelle corse a tappe non era mai andato lontanissimo. Ma già sulle strade italiane s'era capito che quest'anno Yates era pronto per dire la sua: maglia rosa portata con fierezza per 13 frazioni e persa tragicamente sul Colle delle Finestre, con quei 40' incassati da Froome a catapultarlo al 21° posto.

Proprio come nello Stivale, in Spagna Simon si è messo davanti a tutti ai primi accenni di salita, ossia nell'arrivo in verticale a La Covatilla della tappa n°9: vittoria di frazione a King e maglia rossa al nostro eroe, con Valverde e Quintana staccati di 1' e 14”. E sono stati proprio il padrone di casa e il colombiano gli unici contendenti di Yates, anche se a spodestarlo c'è riuscito solo il carneade Jesùs Herrada. Nella tappa 12 lo spagnolo prende la fuga e gli rifila ben 11', sopravanzandolo di 3'.

Un fuoco di paglia di due giorni, perché sulla vetta di Les Praeres Yates sfodera un'azione spettacolare nell'ultimo km e si prende successo di giornata e il ritorno in cima alla classifica. Di nuovo davanti a Valverde e Quintana, che lo inseguono a una ventina di secondi e a una ventina di secondi restano anche nelle tappe seguenti. Quintana crolla – come suo solito – nella crono di Torrelavega, Valverde invece resiste finché resta in patria. Poi, con Andorra e i suoi Pirenei, ecco lo strappo decisivo: Yates s'incolla a Pinot, chiude secondo e fa sprofondare lo spagnolo a 1' 38”, rendendo le ultime due prove una formalità.

Giro a Froome, Tour a Thomas e Vuelta a Yates, per un triplete britannico che conferma lo strapotere dell'isola nel ciclismo. Periferia per decenni e ora ombelico del mondo, tanto che, nelle ultime sette edizioni della corsa francese, solo Nibali è riuscito a spezzarne l'egemonia.

RM

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