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Dell'Agnello: "Partita difficile", Leka: "Nulla da rimproverarci"

L'allenatore di Rimini e quello di Pesaro commentano le due semifinali della Coppa Italia di Serie A2 di basket

14 mar 2026

Una vittoria importante, ma sudatissima, fino all'ultimo secondo. Rimini batte Brindisi di un punto, quasi sulla sirena, e accede alla finale della Coppa Italia di Serie A2 di basket, ponendo le basi per regalare ai propri tifosi un sogno, proprio nel palazzetto di casa. La gara è però stata molto, molto complessa e lo stesso Sandro Dell'Agnello lo ammette: "È stata una partita difficile contro un avversario di primissima fascia come Brindisi  - dice l'allenatore dei romagnoli -. Abbiamo fatto molta fatica nel primo tempo contro la loro difesa, nel secondo ci siamo destreggiati meglio cambiando alcune cose, però loro, non mollando mai, sono rientrati. Il colpo del campione alla fine di Tomassini, che per la verità ha tirato da libero, ci ha consentito di portare a casa la partita".

A queste considerazioni, Dell'Agnello ne aggiunge due: "La prima è che, se Brindisi avesse vinto, ovviamente non avrebbe rubato niente, ma la seconda, quella che ci ha portato un po' fuori dai binari rispetto a quanto pensassimo, è sul 6 su 6 da tre punti fatto in coppia da Cinciarini ed Esposito. Due grandissimi giocatori, ma il tiro da tre non è nella loro peculiarità".

Si può dire che abbia vinto la squadra che ha dominato meglio il momento caldo, quello finale?

"Beh sì, quando la partita finisce punto a punto si fanno le cose migliori alla fine. Noi, per la verità, difensivamente alla fine non l'abbiamo fatto, perché abbiamo fatto un paio di svarioni a cui fortunatamente abbiamo rimediato con i nostri giocatori in attacco. Sono due squadre che difendono, quindi è anche difficile, oggettivamente, fare dei canestri puliti".

A fare la differenza nell'altra semifinale sono stati gli attacchi e soprattutto la produzione al tiro da tre, con Verona che ha sommerso di triple Pesaro, soprattutto nel primo tempo, e chiuso il lavoro con Justin Johnson, mentre la VL è rimasta a lungo a contatto con il gioco da due, che però non è bastato. Una differenza che sottolinea l'allenatore dei marchigiani, Spiro Leka: "Loro hanno trovato una serata al 47% da 3, quasi e sono stati bravi specialmente nei momenti importanti, perché noi durante la partita abbiamo subito, però siamo riusciti a raggiungerli e sorpassarli, ma lì con due giocatori hanno trovato il modo di ucciderci, anche moralmente. E poi, così, non riesci a fare delle scelte lucide. La differenza è stata bomba di Jezz Johnson sbagliata, bomba loro segnata dall'altro lato e sono 6 punti di divario".

Nonostante tutto, per Leka non ci sono rimpianti: "Niente da recriminare, però, ci abbiamo provato - ci abbiamo provato. Avremmo potuto fare qualcosina di meglio, certo, però c'è poco da dire. I miei ragazzi hanno lottato fino alla fine. Il fatto che abbiamo votato sempre il meno tre fino agli ultimi secondi è un segnale sempre positivo e vuol dire che noi non molliamo mai".

E adesso rimane l'obiettivo grosso, la promozione...

"L'obiettivo è Mestre (la prossima partita di campionato, ndr), non ce ne sono altri. Andare a Mestre e provare a vincere. Abbiamo fatto così da agosto e si continua con questa mentalità".





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