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Due grandi personaggi del passato

1 lug 2019
Wilt Chamberlain e Kareem Abdul Jabbar @NBA.com
Wilt Chamberlain e Kareem Abdul Jabbar @NBA.com

Secondo la critica statunitense ci sono due cestisti, che più di tutti meritano di contendere a Michael Jordan, il titolo di miglior giocatore di sempre, Wilt Chamberlain e Kareem Abdul Jabbar. Entrambi sono dei pivot di quasi duecentoventi cm. Il primo ha giocato in NBA dal 1959 al 1973 e il secondo dal 1969 al 1989. Anche se la maggior parte della critica indica Michael Jordan come miglior giocatore di sempre, c’è una minoranza che indica Chamberlain e un’altra che indica Jabbar. Chi indica questi due, lo fa sostenendo che le loro statistiche erano migliori di quelle di Jordan, anche se non tengono conto che ai loro tempi le partite finivano a punteggi più alti e quindi le statistiche di tutti i giocatori ne beneficiavano, ma a parità di possessi di palla a partita, quelle di Jordan erano simili alle loro, o forse addirittura migliori. A difesa dei sostenitori di Chamberlain e Jabbar, va detto che questi erano due personaggi poco amati dalla critica e dai fans neutrali, il primo perché si è sempre vantato di aver avuto migliaia di donne e perché in campo, si sosteneva, sera egoista e il secondo perché si rifiutò di giocare da giovane nella nazionale a stelle e strisce, per protestare contro la discriminazione a cui erano sottoposti i neri negli Stati Uniti e perché diventò musulmano.

Chamberlain era un narciso e Jabbar un intellettuale di grande cultura, che remava contro il sistema. Ma c’è forse un altro motivo, per cui questi due non erano molto amati, a differenza di Jordan e qui bisogna citare una frase storica di Chamberlain: “Nessuno ama Golia”. Infatti non è certo un mistero, che i tifosi di basket tendano più ad identificarsi nei giocatori sotto i due metri, come appunto Jordan, ma anche altri ancora più piccoli, perché le persone comuni sono quasi tutte sotto i due metri e simpatizzano per i piccoli, perché rappresentano la speranza di chiunque, di potercela fare in mezzo ai giganti. E i giocatori di quasi due metri e venti piacciono ai fans come attrazioni speciali, ma poi i fans li vogliono vedere superati dai giocatori fisicamente più umani. C’è poi da dire che Chamberlain e Jabbar non erano solo due campioni che avevano avuto la fortuna di essere alti, ma avevano lavorato duro, per essere agili e dotati di grande tecnica e se è vero che i centimetri nel basket aiutano, è anche vero che per quanto riguarda la tecnica, ti penalizzano, perché più kg. pesi e meno destrezza hai nei movimenti. Ma questo i tifosi tendono spesso a dimenticarlo, infatti la maggior parte dei giganti nel basket, non aveva certo la loro tecnica e la loro mobilità. Però è anche vero che alla fine tutti i tifosi e i critici hanno riconosciuto il loro immenso valore, infatti entrambi hanno ricevuto tanti di quei riconoscimenti da riempirci un’arena.

Andrea Renzi