ELIMINATA

Eurolega, Milano si butta via con l'Efes ed è fuori dai playoff

Nell'ultima del girone i biancorossi devono assolutamente vincere, vanno sul +13 a inizio terzo quarto ma infine cedono 101-95

Con Baskonia che sta cadendo a Mosca, Milano ha il suo destino in mano e sembra stringerlo con decisione, salvo poi gettarlo via in pieno Milano-style. L'Efes è certo del quarto posto ma regali non ne fa, spingendo fuori dai playoff la squadra più bipolare di questa Eurolega. Il 101-95 sintetizza un'Olimpia che chiude col miglior attacco e la seconda peggior difesa, che nelle ultime 5, cruciali, partite ne ha incassati 98 di media. Che poi è la sintesi anche del suo asso James, capocannoniere del torneo e ieri autore di 17 punti, ma con 1/8 da tre.

Ha prevalso il lato oscuro del roster dunque, messo in luce in una partita che è la miglior fotografia della campagna europea di Milano. Che parte con decisione e va sul +6, cancellato dal 12-2 di un Efes che comanda i rimbalzi – 12-5 – ma non brilla per concentrazione. Così il secondo quarto, cominciato sul +4 turco, è un capolavoro biancorosso. Il via lo dà la tripla di Brooks, la prima delle tante che valgono il 20-7 Olimpia. L'ultima è il magnifico buzzer da lontanissimo di James, per un +11 che, dopo il riposo lungo, è reso +13 dalla schiacciata di Tarczewski.

Ma come nella stagione di Milano, all'iniziale ascesa fa seguito il tracollo. L'Efes, che sin lì è a 10 palle perse, sfodera un terzo periodo da 32-16, lanciando sul tavolo tutte le sue carte. In primis c'è Micic, 18 punti e 8 assist, che sveglia i suoi con due triple in fila. Ci sono i 14 a testa di Beaubois e Simon, che gli si accodano e danno corpo alla rimonta. Poi ci sono Pleiss – altri 14 – e Moerman – 13 e 8 rimbalzi – che dopo il pari del croato allungano a +5 con schiacciata e tripla. Scivolata a -9, Milano riesce a tornare a -2, ma non oltre. Non bastano James, gli acuti di Kuzminskas e Micov – 14 a testa – e Nedovic, che arriva a quota 16 e saluta per falli. La speranza si esaurisce a 22” dalla fine, quando Micic fa 2/2 per il +6 definitivo. Per Milano l'unica consolazione è la crescita rispetto all'ultimo posto del 2017 e al penultimo del 2018. Consolazione smorzata dal fatto che l'Efes, fanalino di coda della passata edizione, quest'anno giocherà i quarti col Barcellona, con tanto di fattore campo a favore. 

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