Logo San Marino RTV

Finale playoff A2. Ramagli: "Rimini dev'essere fiera dell'annata", Dell'Agnello: "Verona ha meritato"

Scambio di complimenti tra i due allenatori, al termine di gara-4, che ha chiuso la serie. Il coach dei veneti: "Al Flaminio un pubblico meraviglioso"

15 giu 2026

Si chiude con la quinta promozione in Serie A1 della carriera - la seconda in cinque anni con Verona - l'annata di Alessandro Ramagli. L'allenatore dei gialloblù ha vinto la sfida tra toscani con Sandro Dell'Agnello, battendo 3-1 Rimini nella finale dei playoff e festeggiando al Flaminio, in casa della Dole, di cui sottolinea il calore del pubblico: "È stato un grandissimo onore giocare contro una squadra che ha profuso tutte le energie che avesse, anche in una situazione non semplice, con l'infortunio di un giocatore che nell'ultima parte della stagione aveva dato una grande spinta, soprattutto energetica (Sankare, ndr), davanti a un pubblico meraviglioso, veramente meraviglioso. Chiunque fosse uscito da questa finale senza la coppa in mano avrebbe dovuto annoverare questa stagione come una grande stagione, quindi secondo me Rimini così dovrà fare".

Poi Ramagli, tornato sulla panchina di Verona a metà anno, dopo l'estromissione di Bergamo - che guidava - dal campionato, guarda in casa propria e comincia la lista dei ringraziamenti: "Vanno soprattutto ai miei giocatori, che hanno consentito che una persona arrivata quattro mesi fa potesse dar loro una mano e non è così scontato. Ma vanno anche al club e soprattutto ai tifosi, che nell'ultimo periodo sono diventati tantissimi. So che Verona sia un posto da palati fini, quindi ci vogliono i grandi eventi. Il grande evento c'è stato: Verona torna in Serie A e credo che questa sia la cosa più importante".

Per quanto riguarda l'andamento di gara-4, quella che ha chiuso la serie, Ramagli insiste su due aspetti: "Stasera c'è una squadra che ha tirato con il 10/34 da tre punti, Rimini, e una che ha tirato con il 13/27, noi. Capite bene il peso della cosa. Poi c'è il come abbiamo resistito a Rimini una volta rientrata, nel terzo quattro: con un grande impatto dalla panchina, secondo me. La panchina è stata veramente tosta, sia negli interpreti più difensivi, sia negli interpreti più offensivi. Sono stati molto bravi a fare in modo che quella sfuriata di Rimini venisse in qualche modo rintuzzata. Devo dire che ci ha portato fino alla soglia dello sprint finale, dove poi è vero che i due canestri di Zampini hanno di fatto chiuso la gara".

I complimenti tra i due allenatori sono però reciproci. Sandro Dell'Agnello, nonostante il dolore per la seconda sconfitta consecutiva in finale playoff, sostiene che Verona sia andata in Serie A con merito: "Abbiamo giocato una serie dando tutto quello che avessimo, però Verona deve essere molto soddisfatta del cammino che ha fatto. Ramagli ha raddrizzato la stagione, che non era partita benissimo, in corsa hanno aggiunto Loro, che atleticamente in A2 fa la differenza e il campo parla".

Lato Rimini, Dell'Agnello spiega che in Riviera si sia cercato di mascherare difetti ed esaltare pregi. Poi si sofferma sulle modalità della sconfitta: "Quello che mi brucia tantissimo, e spero che nessuno strumentalizzi quello che dico, perché Verona ha meritato, è che noi a un minuto e mezzo dalla fine, in parità, abbiamo preso la bomba di Zampini al 24° secondo, mentre si accendeva la stop lamp. Nell'attacco successivo, Zampini ha segnato da tre sbagliando il tiro di un metro perché ha fatto canestro di tabellone. Così non lo trovo giusto, veramente, non mi va giù. Ovviamente, come ho detto prima, questo non toglie niente dei meriti di Verona, non ci meritavamo noi di perdere una partita in questo modo".

Infine, un'analisi della stagione in complesso: "Nel computo generale, l'anno scorso abbiamo sempre parlato di stagione straordinaria. Per quel che è successo durante quest'anno. forse questa qui è ancora più straordinaria, specialmente in questa serie con Verona, dove atleticamente un po' abbiamo sicuramente sofferto, ma abbiamo dato tutto quello che avevamo. Per ultimo, ma per primi, ringrazio i tifosi, perché oggi il Flaminio, come spesso succede, era veramente una bolgia. Secondo me oggi avremmo meritato un epilogo diverso della singola partita, però è andata così e dobbiamo accettarlo".





Riproduzione riservata ©