Il ritocco al campetto da basket di Falciano è ormai diventato un rito d'inizio estate. Dopo la sostituzione delle reti insieme a Justin Johnson, nel giugno 2025, Jacopo Semprini è tornato sul playground di Serravalle insieme a Giovanni Tomassini, per cambiare anche i ferri dei canestri.
Tutto era partito da una telefonata tra l'influencer sammarinese e lo stesso Johnson, lo scorso anno giocatore del Rimini Basket e in questa stagione avversario dei rivieraschi nella finale playoff di A2: lo statunitense lo aveva contattato per un servizio fotografico, Semprini, originario di Falciano, gli aveva chiesto una donazione per sistemare la struttura. Detto, fatto, ma anche di più, perché il gesto simbolico si era trasformato in una giornata di gioco, con il campione sceso in campo insieme a vari amici ed ex giocatori locali.
Lo statunitense è stato coinvolto nella donazione anche quest'anno, seppur non presente, perché tornato in America, insieme a Tomassini, capitano di Rimini, che invece sul campetto ci è andato, con Semprini e una folla di appassionati della palla a spicchi, tra cui tanti giovani. Risistemato il campetto, rinnovati i ferri e riportati ad altezza i canestri, è stato nuovamente il momento della palla a 2.
"Questa è un'iniziativa nata un po' per caso - spiega Semprini -, l'anno scorso con Justin Johnson, che ho 'incastrato' per montare delle reti qui al campetto. Ho detto di rifarla, perché è stato qualcosa di improvvisato, sì, ma coinvolgente e la passione per il basket è tanta. E quindi anche quest'anno ho voluto riproporla, un po' più in grande, e abbiamo fatto un po' più di lavori, coinvolgendo anche la Giunta di Castello di Serravalle e soprattutto l'Azienda dei lavori pubblici. Star dietro alle mie iniziative un po' improvvisate non è semplice, quindi devo dare loro credito: hanno collaborato, si sono resi disponibili perché abbiamo fatto tanti piccoli interventi, anche più accessori, ed effettivamente il lavoro si vede e spero che sia solo un inizio".
Non c'è due senza tre e quindi si guarda già all'anno prossimo...
"Confesso che l'idea c'è, vorrei far crescere questa cosa. L'obiettivo è coinvolgere le persone, spingere a portare l'attenzione sui campetti perché è qui che nascono le stelle del futuro".
Contento per aver partecipato all'iniziativa è Tomassini, che ne parla così: "Devo dire che è una cosa molto carina, come il contesto. E è poi qualcosa anche per socializzare, per cercare di attrarre il più possibile le persone, non solo i tifosi, ma anche la gente del posto, e dare un po' di spirito libero alle persone per uscire e divertirsi".
Fare queste iniziative avvicina voi giocatori professionisti alla gente?
"Sì, perché magari qualcuno ci crede dei supereroi, in realtà siamo persone normali, quindi anche oggi per esempio ci sono dei ragazzi e giocherò con loro. Questa cosa credo che possa avvicinare tutti, dai più piccoli ai più grandi, e includere tutti".