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Lo sport onora Bryant: Milan col lutto al braccio, Los Angeles e New York si colorano di gialloviola

A San Siro, nella partita di Coppa Italia col Torino, ci sarà anche 1' di silenzio. Incidente: pilota aveva un permesso speciale per il decollo.

di Riccardo Marchetti
28 gen 2020

La vita di Kobe Bryant è finita domenica, la celebrazione di quel che è stato e sempre sarà, invece, è solo all'inizio. Da due giorni lo Staples Center di Los Angeles – il palazzetto dei suoi Lakers – fa da santuario, meta del pellegrinaggio per migliaia di tifosi in lutto: chi deposita una corona di fiori, chi lascia un messaggio, chi semplicemente gli dedica un commosso silenzio. E di sera ecco le luci gialloviola e tutto si colora di Lakers. A Los Angeles ma anche a New York, che in suo nome ha “acceso” il Madison Squadre Garden e l'Empire State Building. E se l'NBA non si ferma – unico rinvio il derby Lakers-Clippers – è comunque pronta a inserirlo fin da subito nella Hall of Fame, e tra i tifosi è già partita la campagna per ridisegnare il logo della lega con la sua silhouette.

Fuori dagli Stati Uniti c'è chi trasforma un campetto in un'opera d'arte in onore suo e della figlia Gianna – come a Manila – e chi, come Reggio Emilia, gli dedicherà una piazza. E “via Kobe Bryant” ci sarà a Rieti e forse Pistoia e Reggio Calabria, le altre città italiane in cui ha vissuto da bambino. Per stasera sarà suo anche San Siro, perché prima di Milan-Torino di Coppa Italia è previsto un minuto di raccoglimento e i rossoneri, sua squadra del cuore, avranno il lutto al braccio.

Intanto emergono nuovi elementi in merito all'incidente: il pilota dell'elicottero, schiantatosi quasi ai 300 all'ora, aveva avuto un permesso speciale per decollare nonostante le avverse condizioni metereologiche dovute alla fitta nebbia. Che sarebbe la causa principale dell'incidente, sul quale comunque indaga anche l'FBI.