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Magico James: il CSKA batte l'Efes, raggiunto in vetta dal Barça

I blaugrana vincono facile sul Bayern. Ok Khimki, Villeurbanne e Stella Rossa.

21 dic 2019
Magico James: il CSKA batte l'Efes, raggiunto in vetta dal Barça

Il remake della finale 2019 è un meraviglia risolta da un meraviglioso James, 28 punti, due quarti su quattro in doppia cifra e autore, allo scadere, del canestro che vale al CSKA Mosca l'81-80 in casa dell'Efes capolista. Stravinto il duello con la stella dell'IstanBlu, Larkin, comunque sul pezzo coi suoi 18 punti. James e Larkin sono a quota 11 già al 10°, quando il buzzer da oltre metà campo di Balbay spezza il dominio CSKA e da il la al +8 turco, frutto del 13-2 guidato da Beaubois. Nel terzo invece entra in scena l'MVP di casa, Simon, che segna 13 dei suoi 21 punti e spinge l'Efes fino al +11. Un fuoco fatuo, perché il CSKA accorcia subito e nel quarto, preso per mano ancora da James, fa 9-0 e sorpassa, aprendo a un finale da thriller. L'1/2 di Pleiss vale il +1 Efes, mancano 37” e gli ultimi due possessi sono un duello tra i due fuoriclasse: James è chirurgico sigla il ribaltone a 17” dalla sirena, Larkin prova a replicare ma il suo buzzer si ferma al ferro e sancisce il ko.

Il CSKA – che ne ha 31 anche dal duo Hines-Voigtmann - stacca il Panathinaikos ed è 5° da solo, mentre l'Efes è raggiunto in vetta dal Real e dal Barcellona, che passeggia 77-67 sul Bayern Monaco. La fuga arriva a cavallo del riposo lungo col 20-6 del +18, ispirato da un Mirotic da 14+9 rimbalzi. Higgins ne fa 16 ed è top scorer Barça, nel Bayern 19 di Zipser.

Più sotto, il Khimki si conferma 7° con Milano battendo 83-74 lo Zalgiris Kaunas, ora ultimo da solo. I russi allungano più volte, incassano il 49 pari al 29° e subito dopo la chiudono con l'11-0 di Jovic (11/12 al tiro) e Shved. Autori di più della metà dei punti di squadra con 25 a testa, uno in più del lituano Landale. Copione simile nel 93-81 del Villeurbanne sull'Alba Berlino, che al 26°, sul 51 pari, sprofonda sotto un 20-1: inutili i 17 di Hermannsson e i 15 di Sikma. L'ASVEL resta l'unica inseguitrice a -1 dai playoff, con l'Olympiacos fermato 88-81 – e raggiunto a quota 6 – dalla Stella Rossa di un immenso Lorenzo Brown da 34 punti. 20 quelli segnati in un primo tempo dominato dal Pireo, arrivato anche a +15. Poi la ripresa e la rimonta, affidata a Brown e alle triple di un Baron da 17 punti: nel terzo i serbi fanno 25-7 e vanno a +8, nel quarto invece arriva il 9-0 che chiude i giochi. Per i greci 21 di Paul, 15+11 rimbalzi di Milutinov e 14+8 rimbalzi di Printezis.