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Pesaro esce a testa alta, Sassari battuta 81-78

La Carpegna Prosciutto chiude in vetta a pari merito coi sardi, che vanno alla Final Four in virtù degli scontri diretti a favore, e con Brindisi. Robinson e Cain superlativi.

15 set 2020

L'ultima dei gironi di Supercoppa è anche il commiato al torneo di Pesaro, che comunque saluta in grandissimo stile. Sassari va alla Final Four di Bologna, dove trova la Virtus padrona di casa, ma prima cede 81-78 alla VL, che dunque chiude il Girone D da terza ma in vetta a pari merito coi sardi – premiati dagli scontri diretti a favore – e con Brindisi. Un finale con botta d'autostima in ottica campionato, nel quale l'esordio sarà proprio con la Dinamo. Quella che esce da Olbia è una Carpegna Prosciutto da 4 vittorie in 6 partite, capace di battere squadre inarrivabili fino a pochi mesi fa e apparsa già sul pezzo in vista dell'ormai prossima Serie A. Qualcuno dei nuovi è ancora indietro – vedi Massenat, calato col passare delle partite, e Filipovity – altri invece sono già tasselli imprescindibili. Tra questi ultimi, i principali fautori della vittoria su Sassari: Robinson, 36 di valutazione frutto di 26 punti (con 6/10 da fuori) e doppio 7 assist/rimbalzi, e Cain, che ne fa 21 e va a un rimbalzo dalla doppia doppia. Per la Dinamo invece 17 di Bendzius, 15 di Tillman e 13+8 rimbalzi di Burnell. Tutti nomi protagonisti fin dal principio: l'asse play-pivot della VL parte a razzo con regia e canestri di Cain e le triple di Robinson, con Pesaro subito al comando. Il quarto iniziale si chiude comunque col vantaggio Dinamo, i cui 28 punti sono quasi equamente divisi per quattro: in principio ci sono le bombe di Bendzius e i 7 di Burnell, poi Pozzecco fa entrare Tillman e l'americano ne divide altri 14 con Spissu, per il sorpasso dei sardi. L'avvio di secondo dice +7 e Pesaro bloccata dall'arco, ma come nel periodo precedente la chiave di volta è Robinson: il folletto spara tre triple a stretto giro dando fiducia pure agli altri, così da fuori diventa un festival e si torna punto a punto. E la ripresa sembra un remake di quanto già visto: subito asse tra Robinson e Cain (fuori per tutto il secondo causa falli) ed ecco il 12-3 del +7 Pesaro, poi sussulto del duo Tillman-Burnell per il 65 pari del 30°. Qui si va avanti in equilibrio fino a 2' 15” dalla sirena, quando i quattro in fila di Cain valgono 6-0 e +6. La VL non segnerà più, ma quel che c'è basta: Sassari è già alla Final Four e tiene i ritmi bassi, così, dopo un lemme tentativo di Pusica con 15” sul cronometro, basta un cenno d'intesa per chiuderla lì e far tutti contenti.