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VL Pesaro bella per un quarto, Treviso vince 85-75

Non basta un Chapman da 30 punti e 35 di valutazione, i gialli cadono per la sesta volta in fila e ora sono ultimi in solitaria.

di Riccardo Marchetti
4 nov 2019
VL Pesaro bella per un quarto, Treviso vince 85-75

Mentre Pistoia si sblocca impallinando Trieste, la VL Pesaro resta sola a quota zero, complice quella che, forse, è la sconfitta più brutta del suo campionato. Stavolta niente passivo da mattanza, visto che il finale dice 85-75 per Treviso. Ma dominare il primo quarto per poi sciogliersi già nel secondo – per di più contro un avversario che in classifica è a quota 4– sintetizza i problemi di una squadra dai troppi limiti mentali, oltre che tecnici. La salvezza comunque resta a due vittorie, una distanza apparentemente proibitiva se si pensa ai 6 ko filati.

Il ritorno dei veneti s'appoggia su Tessitori, Fotu e Nikolic, che fanno 18, 17 e 14 punti con 20 rimbalzi in tre. Per Pesaro, le statistiche salvano Barford – 20 punti – e soprattutto Chapman, nettamente il migliore con 30 punti – con 4/6 da fuori – e 35 di valutazione, il massimo per questo turno di A. In avvio di secondo quarto è proprio una schiacciata del centro a siglare il +13 VL, in doppia cifra di vantaggio fin dai primi minuti grazie a una difesa aggressiva e alla confusione dei veneti, che nei10' iniziali sono a quota 6 palle perse. Qui però le parti si invertono: ora sono gli ospiti a sbagliare tutto e a buttarne 7 in un amen, così Nikolic e Fotu imbastiscono il 12-0 del +2 Treviso, firmato da un gioco da tre dello sloveno.

Chapman prova a dare la scossa con un paio di triple e 8 punti a stretto giro e al riposo lungo, tra le due squadre, c'è una lunghezza di distanza. Poi un terzo quarto di parziali e controparziali, nel quale Treviso tocca il +13 e Pesaro arriva al massimo a -6, senza mai dare l'idea di poterla riaprire davvero. Al 37° le incursioni di Barford valgono il -5, subito annullato da un gioco da tre di Parks che, di fatto, spegne gli ultimi fuochi. Altre reazioni non ce ne sono e i liberi del +8 di Nikolic, arrivati a 31” dalla sirena, valgono la sentenza definitiva.


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