FINAL EIGHT

VL Pesaro da urlo, Sassari battuta al supplementare

I biancorossi sono in semifinale di Coppa Italia grazie a un 110-115 e pieno di colpi di scena.

E l’Oscar va allo sceneggiatore di Sassari-Pesaro Atto V, senza dubbio i 45’ più emozionanti della stagione cestistica. 99 pari alla quarta sirena e in coda un supplementare in bilico fino in fondo, col 110-115 che manda la VL in semifinale di Coppa Italia: ora c’è Brindisi, vincente 93-81 su Trieste. Di classe e carattere la prova dei ragazzi di Repesa, mai sopraffatti dagli eventi in una serata in cui è tutto un colpo di scena da perderci la testa. Come l’arbitragica decisione che, nel quarto, estromette dalla partita Justin Robinson, sin lì autore di 27 punti, con un tecnico per “mani nei capelli” che è anche 5° fallo. Oltre alle magie del folletto ci sono i 19 di Delfino, i 12+13 rimbalzi di Filipovity e i 15 di Gerald Robinson – ambedue fondamentali nel finale – e i 23 di Drell.[Banner_Google_ADS]

L’estone parte con tre triple e 13 punti nei 4’ iniziali, con Justin Robinson a dargli manforte per l’immediato +12. Poi però ci sono altri 4' senza canestri VL e il 14-0 del sorpasso Sassari dà il via a un susseguirsi di parzialoni bipartisan. I sardi fuggono più e più volte, forti di un quintetto da urlo: Spissu va a un assist dalla tripla doppia (con 20 punti e 10 rimbalzi), poi i 19+7 rimbalzi di Bilan, i 22 di Bendzius, i 17 di Burnell e i 15 di un Gentile che nei momenti chiave non sbaglia mai.

In tutto ciò Pesaro ha Cain con subito 3 falli a referto, eppure riesce sempre a rientrare. Nei primi tre periodi con le cannonate di Justin Robinson e Delfino, nel quarto, con l’esplosione di Filipovity – sin lì impalpabile – e di Gerald Robinson. Sul più bello Pozzecco lascia i suoi per doppio tecnico, mentre il 5° fallo toglie di mezzo Cain e Robinson. Dopo un lungo inseguire la VL sorpassa e comincia il 40° sul +4, annullato da Kruslin e dall'1/2 di Bilan. In quel poco che resta Filloy spara una tripla che sa di vittoria: resta un ultimo possesso, la scelta è quella di non far fallo e Gentile, neanche lui sa come, s'inventa i tre punti del supplementare, con 1” sul cronometro. Repesa ora ha mezza squadra fuori, ma l’altra mezza basta. Ai canestri di Drell, Filipovity e Gerald Robinson si aggiunge Tambone, lanciato solo nel supplementare causa emergenza e firmatario, nel suo unico tiro, della bomba del vantaggio. Robinson sigla il +5, i disperati assalti di Bendzius e Bilan sono a salve e ad Assago ci resta Pesaro.

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