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Bassano, partenza sprint: Fabbro stende la Reggiana nel recupero

28 ago 2016
Il momento decisivo di Bassano-Reggiana
Il momento decisivo di Bassano-Reggiana
Buona la prima (partita) e pure l'ultimo (minuto) per il Bassano di Luca D'Angelo – squalificato e sostituito in panchina da Riccardo Taddei – che al Rino Mercante ha tenuto a battesimo una Reggiana in seconda fila nella griglia di partenza di un campionato dove la pole position è roba per Parma e Venezia, ma gli intoppi in un Gran Premio lungo 38 giornate sono dietro l'angolo.
Dal primo l'occasione numero uno per i padroni di casa: alto il destro di Laurenti, che si ripete suo malgrado al quarto d'ora.
A metà primo tempo il miglior momento reggiano, ma la difesa giallorossa regge a dovere e Bastianoni non deve nemmeno sporcarsi i guantoni. Di là è sempre Laurenti il più pericoloso: la deviazione spiazza ma non batte Perilli.
I granata non sfruttano un buona occasione da piazzato con Manconi, poi Nolè non trova la sfera.
Il risultato si sblocca al quarto della ripresa con lo splendido fendente di Minesso, che trova un pertugio col mancino. Dell'ex Cittadella il primo gol del Bassano in campionato. Il raddoppio, solo potenziale, nell'incornata di Rantier che chiama in causa Perilli.
A metà ripresa l'esordio di Marco Guidone con la maglia della Reggiana: gli basteranno pochi minuti per lasciare il segno. Il primo pallone toccato innesca intanto un' azione su cui Nolè, una volta di più, dimostra di non essere proprio in giornata.
Al 68' dentro Fabbro per Rantier: ancora D'Angelo – via Taddei – non lo sa, ma è la mossa da tre punti. Il bello è che a segnare, al terzo di recupero, è la Reggiana e proprio con Marco Guidone, che si fa trovare pronto nel cuore dell'area per correggere in porta l'assist dello spagnolo Héctor Otín.
Pensare che sia finita qui è un errore e quelli di Colucci, ingenuamente, lo commettono: slalom speciale di Formiconi, che la mette al centro dove Crialese fa tutto bene, ma non basta a superare uno strepitoso Perilli, il quale deve però arrendersi alla sentenza di Fabbro. Il Bassano parte col piede giusto, quello destro di Michael Fabbro.

LP