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Brilla la stella di Pacciardi

12 nov 2012
San Marino - Reggiana 4-0
San Marino - Reggiana 4-0 - Brilla la stella di Pacciardi: il centrocampista di Acori è al suo terzo centro stagionale.
Il Titano inserisce la marcia giusta, il motore prende velocità e la macchina di Acori opera ben quattro sorpassi . La seconda vittorie consecutiva permette al San Marino di scalare quattro posizioni portarsi a distanza di sicurezza e grazie, Lecce a parte, alla classifica corta, anche a soli tre punti dai play off. Le ingenuità clamorose della squadra di Zauli hanno contribuito a facilitare il compito a Poletti e compagni, partiti con il baricentro troppo basso, poi di minuto in minuto c’è stata una crescita esponenziale di una squadra che è piaciuta da tutti i punti di vista.
Stupisce per continuità Vittorio Ferrero, il centrale difensivo sta acquisendo sicurezza nei propri mezzi e Acori può attendere con maggior serenità il rientro di Alessandro Fogacci.
Non fa quasi più notizia Gabriele Pacciardi. Il centrocampista pisano è l’autentico trascinatore di questa squadra, nel 2008 -2009 la sua miglior stagione a Crotone ( C1) con 30 presenze e 5 reti. L’aria del Titano è panacea per il 29enne, capace di realizzare già tre centri, tutti decisivi, in sole 9 presenze, giocando tre partire da centrale difensivo. Ieri si è rivisto ( goal) a parte il miglior Poletti. Il capitano ha avuto un lungo start up per ambientarsi alla nuova posizione tattica. Da interno di centrocampo il suo apporto è cambiato ma in prospettiva può diventare un ruolo per lui congeniale d’altro canto con la situazione under, Acori non ha alternative. Altra nota positiva di serata è il ritorno al goal, dopo un letargo durato 8 giornate, di Massimo Coda. L’attaccante, oltre al lavoro così detto “sporco”, è riuscito a ritrovare la via della rete che per una punta è sempre la medicina ideale per incamerare fiducia ed entusiasmo. Leonardo Acori : cinque partite e 10 punti. Il tecnico di Tordandrea si è immediatamente calato nella realtà e non c’è alcun dubbio sulle sue qualità di motivatore. Quanto è larga la forbice tra i demeriti della Reggiana e i meriti del San Marino, lo capire meglio domenica al comunale di Cuneo.

L.G