Logo San Marino RTV

Calcio donne: negli Usa salta l'accordo sul salario

15 ago 2019
La nazionale femminile USA
La nazionale femminile USA

Finirà davanti ad un giudice, con tutta probabilità, la vertenza tra la Federcalcio Usa (Ussf) e le giocatrici della nazionale, reduci dalla vittoria del mondiale, sul tema caldo della parità retributiva con i calciatori. "Abbiamo avviato la mediazione con l'Ussf piene di speranze - ha detto la rappresentante le atlete, Molly Levinson - ma dobbiamo interrompere questi incontri fortemente deluse dalla determinazione della federazione nel perpetuare un atteggiamento discriminatorio". Altrettanto decisa la reazione della federazione, secondo cui "l'approccio della controparte è stato eccessivamente aggressivo e in sostanza improduttivo". "Apprezziamo le nostre giocatrici e lo abbiamo dimostrato continuamente, fornendo loro un compenso e un supporto che supera qualsiasi altra squadra femminile nel mondo", afferma ancora la federazione, che sostiene la volontà di "continuare la trattativa in buona fede e senza forzature".

Tre mesi prima dell’inizio dei Mondiali in Francia le calciatrici della nazionale americana avevano accusato i dirigenti federali di “discriminazione di genere istituzionalizzata” per il diverso trattamento ricevuto rispetto ai giocatori della nazionale maschile. Nello specifico le calciatrici della nazionale avevano denunciato la Federazione per compensi e premi molto inferiori, scarsità di strutture e risorse per allenamenti e cure mediche, oltre a una minor promozione su base nazionale.