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Il calcio è logica, non è matematica

24 ott 2016
Filippo MedriIl calcio è logica, non è matematica
Il calcio è logica, non è matematica - Oggi il nome del settimo allenatore dell'era Mancini
La logica dice Filippo Medri. Allenatore giovane, capace di fare buone stagioni di serie D al Romagna Centro, conosce il campionato, conosce la Romagna, vive a Cesena. Dopo gli iberici esperimenti, il ritorno in Serie D a distanza di 16 anni, comincia con un allenatore equilibrato e capace. Medri, sa perfettamente che il Girone D di serie D è un campionato già “assegnato”. Tutto secondo pronostico il Parma fa corsa a sé, ma il San Marino onora alla grande il primo anno tra i dilettanti chiudendo al terzo posto e centrando l'obiettivo play off, mostrando anche un buon calcio. L'estate però porta i soliti tentennamenti: Medri vorrebbe misurarsi con la Lega Pro, e a più riprese strizza l'occhio al Santarcangelo, che lo inserisce tra i papabili. Medri si Medri no, si viaggia su questo sottile equilibrio. Solo a ridosso del ritiro si sciolgono le riserve: ma sembra una scelta che conviene ad entrambi più che una volontà di proseguire insieme. La società commette l'errore di confermare in blocco i così detti “vecchi”, che se da una parte hanno fatto un'ottima stagione, dall'altra hanno una primavera in più e qualche motivazione in meno. Olcese, Buonocunto, Baldazzi, Bova vengono affiancati dall'altro esperto Olivi, e dal ritorno di Andrea Dini. Il portiere sostituito perchè partito destinazione Lega Pro, all'improvviso fa dietro-front, e qualche giorno prima dell'inizio del campionato riappare; anche lui, come il tecnico, con la testa rivolta alla Lega Pro. La matematica che nel calcio non esiste, fa pensare ai vertici del club di aver allestito una rosa super competitiva. Non è così, perchè Medri passa un'intera estate a piangere per l'infortunio di Mazzotti, e perchè la ciliegina arriva dalla Lega di Serie D che inserisce il Titano in un girone sconosciuto come l'F dove le squadre indossano “Tute sporche” e non lo “ Smoking” per andare in campo. Tutto questo porta: 8 punti in classifica in 8 giornate, un deludentissimo quart'ultimo posto, e l'inevitabile esonero di un tecnico capace, ma corroso dalla voglia di Lega Pro. Ora per il “ zampariniano Mancini” nuova giro nuova corsa con il settimo allenatore, in un periodo che va da giugno 2013 ad ottobre 2016

Lorenzo Giardi