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Cesena, che serata. Al Manuzzi Milan fermato sullo 0-0

di Roberto Chiesa
18 ago 2019
Cesena-Milan @cesenafcCesena-Milan 0-0
Cesena-Milan 0-0

A una settimana dall'inizio del campionato il Milan va piano. E pareggia 0-0 al Manuzzi davanti a 15.000 testimoni e a un Cesena che invece va di corsa. Motivazioni diverse, ovvio, considerazioni molto generali e anche ferragostane comunque se Modesto può sorridere fiducioso, Giampaolo no. Il Milan fa fatica ad andare in verticale e la porta la cerca essenzialmente du punizione: Suso fa volare Agliardi. I bianconeri tengono testa e baricentro alti, gli esterni pungono e sarà anche solo questione di condizione, ma Sarao non arriva su questo suggerimento davvero al bacio. Il giropalla del Milan è piuttosto prevedibile con poche lampi dalle parti di Agliardi, in verticale ci va di più e meglio il Cesena: quando Cortesi fa correre Valeri arriva anche l'ipotetico vantaggio annullato per qualche centimetro di fuorigioco. Passato il pericolo, il diavolo organizza la cosa più bella di tutto il primo tempo, ancora Castillejo misura i riflessi di un Agliardi comunque sempre sveglio. Poi non succede nulla fino ad un intervallo da operazione nostalgia col Presidente del Cesena Patrignani a premiare l'eterno Paolo Maldini.

Ripresa col Milan deciso almeno a mettere a posto il risultato, ma il Cesena continua a non difendersi e basta. I cambi danno nuova linfa a Modesto che continua a ordinare la pressione totale. Dietro però è bravissimo Sabato a disinnescare Castillejo ad un passo dal gol. Vantaggio che non arriva e che gli ospiti cercano con maggiore insistenza. Sberla di Chalanoglu, fuori. Il Cesena alleggerisce con Valencia, lodevole l'iniziativa anche se l'esecuzione non scompone più di tanto Gigio Donnarumma. La partita riserva nel finale le due cose più belle, azioni che potrebbero deciderla di qua e di là. Kessie, altra roba rispetto a Borini, incendia mezzo campo e arma la stoccata di Paqueta. Non è gol perchè Agliardi fa un balzo clamoroso. Quando i milanisti sono li a grattarsi la testa perchè al campionato manca una settimana e basta, realizzano che in realtà potrebbe anche andar peggio. Butic non riesce a spingerla dentro e il riflesso di Donnarumma è decisivo per evitare il clamoroso 1-0. Basta e avanza comunque alla curva mare che la chiude in Romagna Mia.