Logo San Marino RTV

Coppa di Francia, Angers in finale dopo 60 anni

26 apr 2017
Coppa di Francia, Angers in finale dopo 60 anni
Coppa di Francia, Angers in finale dopo 60 anni - Il 2-0 al Guingamp consegna ai bianconeri della Loira - saliti in Ligue 1 nel 2015 - il biglietto pe...
Nel 2015 un ritorno in Ligue 1 atteso dal 1994, ieri l'approdo in finale di Coppa di Francia sessant'anni dopo la prima e ultima volta. L'Angers replica il punto più alto della sua storia battendo 2-0 il Guingamp, tradito da una difesa troppo allegra e da un rigorista non abbastanza freddo. I bianconeri della Loira non erano così vicini al trofeo dal 1957, quando si arresero al Tolosa. Inaugurare la bacheca però sarà ancor più arduo che allora, visto che al Saint Denis li aspetta la vincente della sfida di stasera tra Paris Saint Germain e Monaco.

L'equilibrio si spezza su uno spunto di Bamba, partito a destra dopo aver mandato fuori giri Marçal: l'attaccante rientra e va in cerca di Diedhiou, la deviazione di Diallo invece chiama in causa l'ex Chievo Mangani che a sua volta mette a sedere Kerbrat e Ikoko e insacca. Gli ospiti continuano a concedere praterie e allora è Diedhiou a scappare sul filo del fuorigioco per poi innescare Berigaud, sul cui colpo al volo Johnsson sfodera un'uscita da manuale. E dolorosa, visto il punto in cui lo colpisce il pallone.

Il cronometro corre e l'Angers è sempre più vicino alla meta, finché all'88° Mendy si libera di Thomas e mette in mezzo, dove trova il braccio largo di N'Doye e il conseguente rigore. Il capitano bianconero si dispera e ha ragione, perché in effetti la palla sembra accarezzargli il busto. Penalty ingiusto e giustamente sbagliato, con Letellier che indovina l'angolo scelto da Briand e la svirgola sul palo.

Nel recupero il Guingamp è tutto nell'area avversaria causa corner di Didot e allora si becca l'ennesimo, letale contropiede: stavolta è Pepe a farsi tutto il campo per poi scaricare in area, la leggerezza dei centrali ospiti fa il resto e permette a Pavlovic di armare Ekambi, che non perdona.

RM