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Coppa Italia: Lazio-Juve vale la semifinale

20 gen 2016
Coppa Italia: Lazio-Juve vale la semifinaleCoppa Italia: Lazio-Juve vale la semifinale
Coppa Italia: Lazio-Juve vale la semifinale - Allegri blinda Zaza, pronto a rilanciarlo al fianco di Morata. In casa Lazio Pioli si riserva di sce...
Tornano ad affrontarsi a Roma, dopo la finale dell'anno passato decisa ai supplementari da un gol di Alessandro Matri, Lazio e Juventus. Sfida che Stefano Pioli prepara anche e soprattutto dal punto di vista della consapevolezza: "Abbiamo le qualità per essere un'ottima squadra se accompagnata da un giusto atteggiamento, diversamente siamo una squadra normale che può vincere e perdere con tutti. Il contributo di Klose nel secondo tempo di Bologna è evidente e credo che la nostra fase offensiva stia migliorando sensibilmente: se nelle prime 15 partite abbiamo segnato solo 17 gol, nelle ultime 5 di reti ne abbiamo fatte 10. Ho tanti giocatori a disposizione davanti e schiererò i più adatti anche in funzione dell'avversario: Felipe Anderson sta lavorando bene per ritrovare la giusta condizione e presto sarà il suo turno".

Negli ultimi incontri, i biancocelesti hanno ottenuto solo colpi bassi nel confronto con la Vecchia Signora: "Sono poco avvezzo a guardare al passato, dato che non possiamo più condizionarlo. Abbiamo affrontato spesso in questo anno e mezzo la Juventus e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, ma dobbiamo solamente pensare alla partita di questa sera. Ogni incontro fa storia a sé e può insegnare qualcosa; siamo pronti a fare una partita al massimo delle nostre possibilità, perché solo così avremo delle chance di battere la Juventus. La Lazio deve giocare con solidità, compattezza e sbagliare il meno possibile; affrontiamo avversari che – come abbiamo già imparato a nostre spese – sono pronti a sfruttare ogni nostro minimo errore".

La Coppa Italia è un obiettivo della Lazio: "Sappiamo che è un appuntamento importante, la Coppa Italia è un nostro obiettivo; è evidente che non siamo stati fortunati nella parte di tabellone in cui siamo stati sorteggiati, ma questi sono gli avversari e se vogliamo arrivare fino in fondo dobbiamo affrontarli tutti, a partire dai detentori del titolo. Speravo di vincere qualcosa nella passata stagione anche perché credo che avremmo meritato di più nella finale di Coppa Italia, ma siamo solo all'inizio del nostro percorso. Dobbiamo continuare a lavorare con grande convinzione e fiducia; abbiamo le qualità per vincere qualcosa in futuro".

Juventus B, rivoluzione, seconde linee. Massimiliano Allegri non vuole sentir parlare di tutto ciò ed esprime la massima fiducia in tutti i componenti della rosa juventina: "Non parlerei di turnover, perché la rosa della Juventus è molto equilibrata sotto l'aspetto tecnico e tutti i giocatori stanno discretamente bene. A Roma giocherà una formazione importante con l'obiettivo di passare il turno".

C'è un caso Pogba? "Per quanto riguarda Paul, mi sembra che abbia giocato tutte la partite dall'inizio della stagione, se ne salta una non credo succeda niente".

Un rischio stravolgere la formazione titolare? "Una regola non c'è, ma se cambia il 50% della squadre è normale ci siano delle difficoltà. Credo che la Juventus non abbia dato segno di debolezza quando venivano cambiati 4-5 giocatori, specie negli ultimi mesi. Quando una squadra riesce a fornire ottime prestazioni e fare risultati, pur cambiando molti giocatori, è un ottimo segnale della bontà del lavoro di tutto il team. Bisogna sempre aver fiducia in tutta la rosa a disposizione e io ce l'ho. Per questo scenderà in campo la miglior formazione, anche perché domenica avremo la Roma e tante altre partite ogni tre giorni. Per mantenere alta l'intensità in campo non c'è altra soluzione".

Difendere il titolo è un must: "La Coppa Italia è un obiettivo per la Juventus: per quanto riguarda la formula, giocare partite secche fuori casa può essere uno svantaggio. Quando però arrivi in finale ha un valore importante, com'è stato per noi l'anno scorso che l'abbiamo vinta dopo 20 anni. Alla fine dell'anno vincere un trofeo non è mai semplice, quindi bisogna sempre portare a casa qualcosa".

Occasione per rivedere in campo chi nelle ultime settimane - specie davanti e nonostante grandi prestazioni - ha avuto poco spazio: "Zaza non va via, rimarrà alla Juventus; Mandragora è un ragazzo giovane e sta facendo bene a Pescara; ha molti margini di miglioramento. La società si sta muovendo molto bene nel mercato dei giovani per assicurarsi un futuro importante. Morata può fare di più e deve fare di più, ma non si deve fare ossessionare. Alle punte capita di restare a secco per dei mesi e poi tornare a segnare con continuità. Gol importanti in Champions League ne ha fatti, solo un in campionato, ma siccome ha qualità importanti – e non le ha perse – serve poco per sbloccarsi. I numeri di Zaza parlano per lui e merita di giocare. Le due punte che andranno in campo saranno all'altezza della situazione per riuscire a segnare".

Capitolo Alessandria, paradigma del livello da attenzione da mantenere sempre e in ogni situazione: "Per vincere le partite bisogna essere sempre concentrati, mettersi al pari dell'avversario ed averne sempre rispetto. Faccio i complimenti all'Alessandria che ha meritatamente superato il turno; non è semplice eliminare squadre di Serie A e B, tra l'altro giocano molto bene ed è giusto che si giochino le loro chance di arrivare in finale sfidando una grande squadra come il Milan".


Nel video le interviste a Stefano Pioli e Massimiliano Allegri, allenatori di Lazio e Juventus.


LP

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