Tra i grandi protagonisti di "Sport con Gioia" l'ex centrocampista del Milan e della Nazionale italiana Demetrio Albertini, che ha ricordato i primi passi nel mondo del calcio. Un mondo che poi lo ha portato a conquistare numerosi titoli con i rossoneri e togliersi tante soddisfazioni con la maglia azzurra: "La passione anima tutto, il poter frequentare i campi da calcio o qualsiasi sport devi farlo con grande gioia, è una delle cose che inizi da bambino e quindi quando tu devi raccontare quello che alla fine è il minimo denominatore di essere bambino o di essere un professionista è quella, ovvero la gioia di poter giocare allo sport che a te piace"
Tra l'altro una serata dove vengono riuniti tutti e tre i fratelli Albertini, tre percorsi diversi ma sempre uniti... "Assolutamente, siamo tre fratelli prima di tutto, ci stimiamo e siamo moto legati anche se alla fine abbiamo fatto tre percorsi completamente diversi"
Da piccolo ti aspettavi poi una carriera così, ripensando appunto alle origini e alla passione del calcio? "No, assolutamente no. Diciamo che quello che ho raccolto andava al di là dei sogni, molto di più dei sogni che io facevo da bambino. Più che sogni da bambino facevo dei desideri che era quello di poter finire sulle figurine Panini, quindi questo era il mio unico desiderio da bambino che poi voleva diventare professionista perché ci salgono solo quelli professionisti, quindi l'ho realizzato. Ma oltre a quello ho realizzato anche tanti altri desideri e sogni che sono quelli di aver giocato con la Nazionale, di aver vinto con la squadra del cuore, con quelle che sono cresciuto nel settore giovanile e aver incontrato tanti amici"