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Disastro Ravenna, è Serie D: il Fano passa anche al Benelli

I marchigiani la chiudono già alla mezz'ora con Carpani: i giallorossi lasciano la C dopo due stagioni.

1 lug 2020

Con la cacciata di Foschi, il presidente Brunelli sperava di dare la scossa al suo Ravenna direttamente dalla panchina, invece la sentenza di retrocessione in D arriva già alla mezz'ora. Tofanari evita il fallo laterale e rilancia dalle retrovie, al resto ci pensa Carpani: inserimento tra Selleri e Cauz e tocco in anticipo per avviare la fuga di Barbuti, che arrivato in area gli restituisce il pallone dell'1-0 Fano. Un'assicurazione sulla salvezza dei marchigiani, forti del 2-0 del Mancini e, da lì in poi, mai davvero a rischio. Giù il cappello alla squadra di Alessandrini, che ha strappato il playout al Rimini per un'inezia, ci è arrivata da sfavorita ma poi, al dunque, non ha sbagliato nulla. Discorso opposto per un Ravenna che alla doppia sfida s'è presentato senza cuore né testa ed è incappato nel disastro, consegnandosi all'avversario quasi senza colpo ferire.

Prima della rete di Carpani i giallorossi ci avevano anche blandamente provato, reclamando due rigori con Mokulu. Nel primo caso, il centravanti sciupa calciando tra le braccia di Viscovo e nel mentre va a terra sull'arrivo di Said, per l'arbitro però si era liberato fallosamente di Di Sabatino e quindi niente. Al giro dopo è sempre Mokulu-Di Sabatino, il belga va a terra ma ancora una volta protesta invano. Proteste romagnole anche nella ripresa, quando Giovinco tocca di prima per Nocciolini e Carpani intercetta tra petto e braccio: niente rigore nemmeno qui. Al di là degli episodi da moviola però il Ravenna ci prova con troppa poca convinzione: Lora si inserisce su imbeccata di D'Eramo e la mette per Mokulu, che però non ci crede e non ci arriva. Discorso simile per Caidi, il cui stacco sul cross di Giovinco fa poca paura. Infine, dopo che Tassi ha ciabattato sul fondo il contropiede del raddoppio da lucchetto, l'occasione vera e propria: Mawuli vince il contrasto con Parlati e offre un gran pallone a Mokulu, la cui inzuccata in tuffo però va dritta verso i guanti di Viscovo. A 5' dalla fine è una sorta di bandiera bianca, che a due anni di distanza riconsegna il Ravenna ai Dilettanti.