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Forlì-Casale: 1-0

21 apr 2013
Forlì-Casale: 1-0Forlì-Casale: 1-0
Forlì-Casale: 1-0 - Vittoria sudata e di misura, in un match da sbadigli, per il Forlì di Attilio Bardi che rimane aggra...
Crederci sempre, riuscirci poi è un'altra cosa. E dipende anche dagli avversari. Il fiel rouge unisce indistintamente Forlì e Casale, che prima del fischio d'inizio speravano rispettivamente in playoff e playout: decisamente complicato.
La partita vive di poche emozioni, definibili così previa una buona carica di ottimismo. Buonaventura cerca di scaldare un pubblico un po' meno numeroso, come mai apatico, con un gran destro che esce di poco.
Il mancino di Palumbo al 19' la dice lunga sulle note a taccuino. Ben più elettrizzante la combinazione tra Ficarrotta e Curcio, che con la complicità di un Vesi in versione primi di giugno, calcia a botta sicura trovando l'ottimo Ginestra.
La pennichella post pranzo degli intervenuti si interrompe bruscamente a ridosso del 43' quando Martini imbecca Buonaventura in profondità: il mancino si infrange sul tempestivo intervento di Gabrieli che stende il famoso velo su un primo tempo da dimenticare.
Il secondo non segnala inversioni di tendenza, e gli sbadigli si sprecano. A cavallo dell'11' il Casale prova a ravvivare il match con due conclusioni dalla distanza: Ginestra bene in angolo.
Il Forlì strappa applausi sulla combinazione Mordini-Petrascu che lancia Ferri: buono lo stop, contrato il mancino.
Al 18' è poi Bergamaschi, su suggerimento ancora di Petrascu, a tentare la conclusione dalla media distanza, ma il destro è fuori bersaglio.
Una partita da encefalogramma piatto rischia di salire di tono al 29', quando Martini recupera palla e lancia Petrascu che finisce giú proprio al vertice dell'area. L'impressione è che il contatto con Lanzolla sia avvenuto dentro, ma Zappatore concede solo la punizione. Poco male, perché Seba Pestrascu estrae il coniglio dal cilindro e batte un non irreprensibile Gabrieli sul primo palo.
Un minuto piú tardi la profondità su Guccione porta all'occasione per Ficarrotta che a porta vuota cincischia al limite e non riesce a scavalcare Ginestra in maniera vincente.
Il Casale con questa sconfitta è matematicamente retrocesso, una sentenza già scritta di cui si attendeva solo l'ufficialità. Fano, Rimini e Valle d'Aosta: una di queste sarà la prossima. Per il vecchio che arranca, il Casale, il nuovo che avanza: la spenta sfida del Morgagni non verrà certo ricordata per i meriti sportivi, ci auguriamo possa risultare almeno il punto di partenza di una carriera sfavillante, quella del giovane Andrea Bolelli, all'esordio tra i Pro.
[Intervista ad Andrea Bolelli, attaccante del Forlì]


Luca Pelliccioni