Forlì - San Marino: le mille emozioni del derby

Il giorno dopo è ancora più amaro perchè è difficile capire se prevale la soddisfazione di aver disputato una grande partita o se prevale il retro gusto di un risultato pieno svanito per un goal, anzi per un autogoal arrivato al 94esimo evitabilissimo pasticcio. Forlì – San Marino resta uno spot per il calcio soprattutto per questa categoria. Le due squadre non si risparmiano mai, giocano a ritmi altissimi e mettono in mostra giocatori che potrebbero far molto bene anche in categorie superiori. 4 uomini su tutti, due per parte: Turchetta e Salvi per il Forlì, Buonocunto e Magnanelli per il San Marino. Loro emergono ma tutti e 22 hanno disputato un incontro come pochi se ne sono visti nemmeno in passato quando questo derby si disputava tra i professionisti.
Forli e San Marino sono guidati da tecnici di spessore. Medri non sbaglia una mossa: l'ingresso di Baldazzi arriva nel momento giusto e l'ex Rimini spacca la partita proprio come voleva il tecnico. Gadda ha saputo manipolare la sua squadra nel modo migliore che ci sia, dandole un gioco che si fonde anche con il carattere di una formazione che non molla mai e quello di ieri seppur arrivato in quella fortunatissima circostanza, ma assolutamente meritata, è il nono risultato utile consecutivo di una squadra che a giusta ragione viene identificata come l'unica credibile anti-Parma, anche se ormai i ducali se ne sono andati. Tutto sommato devono essere soddisfatte entrambe le squadre capaci di far divertire il folto pubblico del Morgagni con il pareggio spettacolo che è scaturito.

L.G

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