Il Besiktas Park di Istanbul si accende per la finale di Europa League. Da una parte il sorprendente Friburgo, dall’altra il favorito – almeno sulla carta – Aston Villa. In palio, oltre al prestigioso trofeo, anche l’accesso diretto alla prossima Champions League.
Per il Friburgo è una notte storica, la più importante della sua storia europea. I tedeschi arrivano alla loro prima finale continentale dopo un percorso straordinario: eliminati Genk, Celta e Braga, la squadra guidata da Schuster sogna di completare una favola sportiva destinata a restare negli annali. Anche un italiano in campo nella notte di Istanbul: si tratta di Vincenzo Grifo, leader tecnico e carismatico.
L'Aston Villa invece conosce bene il peso delle grandi notti internazionali. Il club di Birmingham, campione d’Europa nel 1982, vuole riportare un trofeo continentale in Inghilterra e si affida all’uomo che più di tutti ha scritto la storia recente dell’Europa League: Unai Emery. Lo spagnolo ha già conquistato quattro volte questa competizione, tre con il Siviglia e una con il Villarreal, guadagnandosi il soprannome di “Mister Europa League”. E ora punta alla quinta per entrare ancora di più nella leggenda. I Villans possono contare sulla grande qualità della rosa: dal portiere "Dibu" Martinez al capitano McGinn passando per il bomber Watkins. Cammino che ha visto l'Aston Villa eliminare, tra le altre, il Bologna ai quarti oltre al successo nel derby tutto inglese con il Nottingham Forest in semifinale.