Attuata la rivoluzione di Natale, il San Marino s'approccia al girone di ritorno con una delicata sfida tra pari classifica. I biancazzurri vanno dal Termoli, con cui condividono lo spartiacque tra salvezza diretta e playout a quota 18. Non proprio due squadre in rampa di lancio: partiti con due successi in quattro turni (compreso lo 0-1 dell'andata) dal 24 settembre a oggi i molisani hanno vinto una sola volta, il 23 novembre, sempre in Romagna, con la Sammaurese. Da allora soprattutto pareggi, anche se nelle ultime due dell'anno, contro le ostiche Ostiamare e L'Aquila, sono arrivate altrettante sconfitte. Un punto in tre giornate invece il bottino di fine 2025 per il San Marino che tra Natale e capodanno ha cambiato tutto il cambiabile: Malgrati ha lasciato la panchina a Ingenito, un passato nelle giovanili del Valencia e reduce dalla sua prima stagione in D, col Ghiviborgo; Ferroni invece è passato da direttore sportivo a direttore dell'area tecnica, lasciando il posto a Dipierro.
Per quanto riguarda le dirette rivali, il Pomezia (appaiato a San Marino e Termoli) va dal Teramo secondo della classe, mentre Sora e Recanatese, staccate di 1 e 3 punti, sono rispettivamente in casa col Giulianova e in trasferta dal Notaresco. Il Chieti, l'altra occupante i playout, ha lo scontro da zona salvezza a Fossombrone, mentre i due fanalini di coda, Castelfidardo e Sammaurese, si affrontano sul campo dei romagnoli: un incrocio che, nonostante si sia alla prima di ritorno, sa tanto di ultima chiamata per non affondare con largo anticipo, soprattutto per i giallorossi. Salendo ai piani alti, la capolista Ostiamare, reduce da un solo successo in quattro turni, cerca rilancio nella sfida di cartello di giornata: arriva l'Ancona, terza a -6. Spettatori interessati il già citato Teramo e L'Aquila, che sta un punto sotto i dorici e riceve un Atletico Ascoli in scia positiva, con 13 punti in 5 partite. 3 vittorie in fila e rampa di lancio in corso pure il Senigallia che cerca il poker in casa contro la Maceratese.